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Re dello share

Ciao Darwin, Paolo Bonolis si difende: "Volgare non sono io, ma i politici italiani"

Paolo Bonolis Ciao Darwin

Grottesco sì, ma volgare mai. Così Paolo Bonolis si difende sulle pagine di La Repubblica dall'accusa aver portato il peggio del trash sulla tv italiana, con il suo quasi ventennale show Ciao Darwin.  Il programma condotto da Bonolis dal 1998 continua a sbaragliare i format della concorrenza a colpi di share (27% l'ultima serata). Ma se il pubblico esulta, altrettanto non fa la critica da sempre molto severa contro lo show di Canale 5. L'ultimo commento, tutt'altro che lusinghiero, arriva via TwitterCraig Silverman, direttore del sito BuzzFeed Canada, ha scritto "C'è uno show sulla tv italiana chiamato Ciao Darwin ed è probabilmente la fine dell'umanità".

Ma il conduttore romano non ci sta e difende il suo programma: "Le critiche sono basate sul concetto di volgarità ma Ciao Darwin non è volgare: è grottesco e c'è una differenza sottile. Tanti non l'hanno compreso, altri non l'hanno voluto capire. L'esasperazione dei toni, l'esibizionismo, sono condanne grottesche a cui l'umanità viene sottoposta. Cercando di esorcizzarla, mostriamo la realtà: il mondo è questo, anche se non lo vogliamo vedere. Una risata ci seppellirà". Poi continua: "Sa cosa dice Anton Ego nel film Ratatouille? La critica, anche la più feroce, ha meno vita del più mediocre dei prodotti che va a criticare, la critica deve intellettualizzarsi, prendere le distanze da ciò che è pop. Darwin deve divertire di nascosto non alla luce del sole".

A chi lo accusa di aver successo solo perché "mostra tette e culi" in tv, Bonolis risponde: "Può fare ascolto solo un lato B, una bella ragazza o un bel figliolo? No, glielo dico io. Uno show non fa il 27% di share perché c'è una modella che sfila. I commenti sui social non riguardano i corpi, scrivono: Hai visto che ha fatto?, Hai visto che ha detto?Ciao Darwin è un gigantesco patchwork di varietà". Bonolis replica anche al tweet del direttore di Buzzfeed Canada: "Silverman ci ha visto in pieno, è quello che volevo raccontare: Ciao Darwin mostra i prodromi dell'apocalisse. Non esibiamo i mostri, quell'umanità esiste: è il vicino di casa".

Spesso vincitore incontrastato della lotta per gli ascolti, Ciao Darwin ha da ultimo trovato pane per i suoi denti nel nuovo programma di Rai Uno Laura&Paola. Il varietà condotto da Cortellesi e Pausini, nonostante il successo iniziale si ferma al 20% di share, accontentandosi del secondo posto. "Non vivo le sfide, spero sempre che i teatri siano pieni e gli show facciano ascolto. Poi sono contento, è ovvio. Il successo non puoi aspettartelo, puoi solo lavorare", così il conduttore di Ciao Darwin commenta la vittoria sancita da Auditel. "Il pubblico ha richiesto Ciao Darwin", spiega Bonolis, "La realtà prevede l'esistenza di cotante umane genti, se vuole facciamo finta che non esistano, ma vivono tra noi e sono state trasformate da una cultura che manipola e deturpa a seconda dei mercati".

Secondo il conduttore, tanto duraturo successo non si può spiegare che in un modo: "Il linguaggio è corretto, e un prodotto pop funziona indipendentemente dalle epoche perché è trasversale. Un pubblico ci ha ritrovato e i giovani che non guardano la tv hanno percepito il politically incorrect - perché ci divertiamo a essere scaffale degli Stati Uniti. Basterebbe non essere ipocriti. In tv puoi informare, emozionare o divertire. Scegliendo una di queste strade devi percorrerla senza indugi, il divertimento a Darwin è vero. Il copione serve a sostenere l'impatto imprevedibile della natura umana che entra in scena".

L'intervista si conclude con un'ultima stoccata di Bonolis rivolta ai detrattori del suo show: "Li sente i rappresentanti al governo? E lei s'imbarazza per Darwin? Le iene chiedevano cos'è la Costituzione, nessuno sapeva rispondere. Sono nostri rappresentanti. E lei si sgomenta per l'esuberanza di certi personaggi?".

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    18 Aprile 2016 - 19:07

    La sua volgarità è lo specchio di quella della politica italiana. Ho smesso da anni di seguire le sue trasmissioni, ultrastufo delle sue urla becere.

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