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Psicodramma in tv, muore il boss di Gomorra: fan in delirio

Psicodramma in tv, muore il  boss di Gomorra: fan in delirio

Questo pezzo esce oggi, 20 maggio, ovvero tre giorni dopo la messa in onda degli episodi 3 e 4 della serie Gomorra (ogni martedì su Sky Atlantic). Per siffatto motivo evitate di accusarci di infido spoileraggio/sciacallaggio perché davvero non ce lo meritiamo. Tra l' altro se disponete di un aggeggio a caso tra cellulare, pc, tv color, radio, walkie talkie, piccione viaggiatore, suocera petulante o semplicemente bazzicate il meraviglioso mondo dei social network, beh, allora già sapete. Salvatore Conte è morto. Non «sparato», ma «tagliato» alla gola tipo capretto a Pasqua.

Gli hanno fatto l' infamata. Lui pensava di fottere Ciruzzo «l' immortale» - grosso figlio di zoccola e traditore seriale - e invece Ciruzzo - da buon figlio di zoccola e traditore seriale - ha fottuto lui. Lo sgozzamento del boss con successiva morte raccapricciante ha fatto incazzare mezzo mondo. Così i fan: «Ma porcaeva! Conte nooo! Doveva vivereee! Gli volevamo beneee!
Speriamo resuscitiii!». Son persino partiti paragoni importanti con il Jon Snow de Il Trono di Spade, la moglie di Ned Flanders de I Simpson (che non resuscita ma tanto ci manca, vecchia sporcacciona), Taylor Hayes di Beautiful (che muore. E poi risorge. Ma poi ri-muore e forse non risorge più per un contenzioso in corso con taluni discendenti assai avidi dei 4 evangelisti: «Abbiamo noi l' esclusiva»).

Detto che la moda di quelli che resuscitano nelle serie è un po' sfuggita di mano, proviamo a capire perché la gente si è incazzata non per la scomparsa di Nonno Felice o Don Matteo, ma per quella del boss che se gli girano i cinque minuti ti ammazza il gatto a scarpate. Facilissimo: merito di quegli stronzoni degli sceneggiatori.

Cosa ti combinano siffatti strateghi? Prima di farlo morire ammazzato ti «costringono» a volergli bene grazie a lucide scelte di «scrittura». E, infatti, ci rimani male perché: 1) Nel corso della fatal puntata scopri che il poverino si è preso una cotta per un trans con sguardo ammaliante e pacco sorpresa, che per evidenti motivi non può presentare agli amici e soprattutto a mammà. La problematica amorosa lo fa soffrire come un cane. 2) Venera assai mammà e in Italia la cosa fa sempre la differenza. 3) È uomo di chiesa fedelissimo al punto di procurarsi ferite volontarie in clamorose processioni. Anche codesta cosa in Italia ti regala quella marcia in più. 4) È portatore sano di frasi topiche e sagge tipo «L' omm' ca po fa a meno 'e tutt' cos' nun ten' paura 'e nient'!» (riferito al suo tentativo di smettere di fumare grazie alla sigaretta elettronica) o «Comm' a nu strunz' assumiglia a 'nu babbà!» (riferito al difficile paragone tra la stessa sigaretta elettronica e una sigaretta vera») o «Du' frittur» (riferito a due fritture). 5) Chi lo ammazza - il grosso figlio di zoccola di cui sopra - è più fetente di lui.

E allora Conte Salvatore già ci manca. Al punto che qualcuno esclama: «L' hanno fatto fuori perché ha litigato con i produttori!». E lui - che poi è l' attore con i controfiocchi Marco Palvetti - su Facebook: «Non ho avuto problemi con nessuno, mi preme fermare sul nascere queste dicerie». Meritava almeno altre 10 puntate di ammazzamenti, povera stella. E invece niente. In ogni caso non illudetevi, Salvatore Conte non resusciterà: questa è Gomorra, mica il Paese dei Mini Pony.

di Fabrizio Biasin

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Commenti all'articolo

  • Satanasso

    20 Maggio 2016 - 19:07

    Lo stato italiano al posto di sputtanare continuamente il Regno delle Due Sicilie con fetenzie tipo "Gomorrah" perchè non fa le fiction su come ha distrutto e ucciso il Popolo Borbonico ammazzanto e stuprandi gli abitanti di Pontelandolfo e Casalduni ad esempio ?

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