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Italia a bocca asciutta

Cannes, al regista britannico Ken Loach la Palma d'Oro

Cannes, al regista  britannico Ken Loach la Palama d'Oro

Cannes non perde la sua impronta radical chic. E dieci anni dopo la prima vittoria del 2006 (con "Il vento che accarezza l'erba") riconsegna la palma d'oro al regista "rosso" per eccellenza, il britannico Ken Loach, premiato per il suo "I, Daniel Blake", che si concentra sulle angherie ed ingiustizie subite da onesti cittadini, sotto forma di trafile burocratiche e di cavillosi depistamenti creati  per scoraggiare, in particolare, le persone ammalate o bisognose, obbligate a richiedere sussidi economici allo Stato.

Nessun riconoscimento ai film italiani presenti al Festival. La giuria della sezione "Un certain regard" ha premiato il finlandese The happiest day in the life of Olly Mäki preferendolo a Pericle il nero, protagonista Riccardo Scamarcio. Anche dalla "Quinzaine des réalisateurs" nessun premio ai tre film italiani, Fai bei sogni di Marco Bellocchio, La pazza gioia di Paolo Virzì e Fiore di Claudio Givannesi.

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Commenti all'articolo

  • bellanto

    23 Maggio 2016 - 07:07

    Ha come al solito vinto un rosso (comunista) scrive "libero". Mi viene il dubbio che vincano sempre loro perchè a destra non c'è assolutamente niente.Non è uno sfottò ma la constatazione che i premi letterari e culturali ( largamenti intesi) non raccolgano sufficienti risorse a destra

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  • angelux1945

    22 Maggio 2016 - 21:09

    Perchè esiste ancora un cinema italiano??????

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