Cerca

Mister crimine

"Come sfrutto la paura e delitti orrendi": Carlo Lucarelli, la confessione privata

Carlo Lucarelli

"È come quando alla sera i contadini si mettevano sui covoni e raccontavano storie di paura che facevano tremare i bambini", spiega Carlo Lucarelli, l'uomo dei crimini in televisione, nonché scrittore, regista e sceneggiatore. Dopo l'addio alla Rai, sta per tornare con un canale tutto dedicato alla "nera", Crime+Investigation, numero 118 della piattaforma Sky. Dal 14 giugno torna in onda la seconda stagione di Profondo Nero, dove verranno raccontati i grandi casi del passato. E ora, Lucarelli, racconta il suo mestiere in un'intervista a Il Giornale.

"I fatti di nera - spiega - rappresentano la metà della nostra vita e il noir, nei libri e in tv, è il mezzo più efficace per raccontarla". E ancora: "La paura è solo il punto di partenza, il modo per agganciare lo spettatore. Gli si presenta un fatto orrendo per poi inoltrarsi in una narrazione in cui magari si riesce a trasmettere una spiegazione sui fatti di mafia, camorra, mala finanza, pezzi di storia". Secondo Lucarelli, l'errore più grande che si può fare è "cercare di aumentare, di ingigantire, come purtroppo fanno alcuni programmi. Se si racconta di un omicidio efferato, non c'è bisogno di indugiare nei dettagli macabri o di rimestare nel sangue. Anzi è meglio togliere: ce l'ha insegnato il maestro Hitchcock".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog