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La dura legge di Daria Bignardi colpisce pure "Un posto al sole": che cosa accadrà alla fiction

Daria Bignardi

Del codice d'abbigliamento imposto a Rai3 non ne vuole parlare, o quasi. Daria Bignardi spiega che "abbiamo ragionato su alcuni cambi di stile" e rifiuta l'idea che il suo sia stato un "editto". Ma nell'intervista concessa al direttore de Il Foglio, Claudio Cerasa, la direttrice di Rai3 spazia su molti aspetti del suo lavoro al vertice della rete. Si parla, per esempio, di Massimo Giannini, il cui futuro appare piuttosto incerto: "Quando sarà il momento giusto parleremo di Ballarò e del suo brand, ci sto lavorando in queste settimane, ma la prima persona che saprà cosa diventerà Ballarò sarà Massimo Giannini e non un giornale", spiega la Bignardi.

Dunque, qualche anticipazione: "La notizia è che su Rai 3 ci saranno due strisce quotidiane. Una di satira e informazione dopo le 23,30, in seconda serata, e una in access prime, come si dice, ovvero tra le 20 e le 20,30 circa. Una striscia di informazione politica, con le notizie di giornata commentate". Dunque la direttrice spiega che "non ci sarà più nessun programma che verrà chiuso o sospeso per questioni legate esclusivamente agli ascolti". Fine della tirannia dello share, dunque. Almeno a parole.

E nel suo colloquio, l'interventista Daria, si spinge fino a parlare di Un posto al sole, la serie cult-nazionalpopolare della rete. "Un posto al sole - spiega - è un must della rete, ma di certo la sua missione non è raccontare il male. È un prodotto differente rispetto a Gomorra". Tant'è, il punto è che la Bignardi ha intenzione di intervenire anche sulla fiction, e lo annuncia: "Si può sempre migliorare, e lo faremo anche con Un posto al sole, se trovo le risorse per aggiornare, magari, le telecamere e la fotografia. Anche la scrittura, certo". Insomma, nel regno di Daria nemmeno Un posto al sole può dormire sonni tranquilli...

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Commenti all'articolo

  • begeca

    28 Maggio 2016 - 13:01

    " Una di satira e informazione dopo le 23,30 " dopo le 23,30 la gente va a letto perchè il giorno dopo va a lavoro vuol dire NON informare la gente

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