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L'analisi

I blog e i blogger televisivi: qualche consiglio per vincere la sfida

I blog e i blogger televisivi: qualche consiglio per vincere la sfida

La televisione è in continua evoluzione, i canali sono sempre più settoriali e targetizzati, i social stavo diventando dei perfetti alleati per il futuro del settore, poi ci sono blog e blogger seri e improvvisati; ed è su quest’ultimi che ci vogliamo concentrare.

Nel post carta stampata, gli esperti di tv e show business si sono concentrati nella versione on line del giornale in cui lavorano, o riciclati più o meno intelligentemente sui vari siti televisivi, che nascono come funghi. Una persona appassionata e incuriosita dalla tv, non può non conoscere portali come davidemaggio, tvblog, tvzoom, lanostratv e il neonato ilbiscionetv, solo per fare alcuni esempi; tutti questi siti hanno la peculiarità di dare notizie in anteprima, scoop, immagini, video di liti o retroscena della vita dei dirigenti e personaggi a vario titolo. Ma dove prendono le notizie, che a volte sono costretti a ritrattare?

Guardando e leggendo qua e là, si nota come la maggior parte delle informazioni siano oggettivamente fornite da persone interne ai vari broadcaster, come è chiaro quali siano i siti più vicini a tale azienda o al tale agente, ma fa parte del gioco. Gli interni aziendali, forse per soldi, tendono non poco a sputtanare nel bene e nel male la Società di riferimento; non lo fanno con cattiveria, ormai la ricerca della notizia di cui chiacchierare per giorni è un’abitudine e un modus vivendi. Sembra ci sia nostalgia di quella continua “festa televisiva” che si respirava fino a pochi anni fa, non a torto. I programmi sono più o meno gli stessi, si tenta di esplorare con fatica nuove frontiere, ma i canali che fanno il 2% non sono in grado di creare fenomeni televisivi di massa, sia sotto l’aspetto del format che di volti. Allora cosa fare? È semplice a scriversi, poco a farsi: la grande tv generalista, Rai e Mediaset, deve risorgere e svegliarsi dal tepore in cui è custodita da anni. Ha risorse, mezzi, volontà, agganci, e tanti personaggi sono su un limbo da talmente tanti anni che non aspettano altro che rifiorire; attenzione, non è un’esortazione al trash ma uno stimolo a mettere di nuovo il focus sui tanti aspetti che può offrirci la tv italiana, non sempre sui soliti. A quel punto, blog, siti dei giornali, quotidiani, settimanali, rotocalchi tv avrebbero di cui parlare, riaprendo un business di cui tutti sentono la mancanza, soprattutto gli addetti ai lavori. Andare avanti con scoop all’acqua di rose non giova a nessuno, anche perché si rischia un appiattimento e un disinteresse da parte del lettore, che è già stufo della solita monotonia televisiva.

Mettendo da parte soggetti, sentenze giudiziarie e pareri politici, scrivere di tv è diventato davvero difficile, e si va alla continua ricerca di qualcosa di cui disquisire forzatamente, cadendo a volte nel banale, a volte nell’estremo; esempi sono la trashissima lite a distanza tra Caterina Balivo e Costantino della Gherardesca, la lettera aperta a Piersilvio Berlusconi e la chiacchierata separazione di Belen Rodriguez. Nonostante fossero argomenti stimolanti, le questioni si sono prodigate per poche settimane; fino a pochi anni fa, la storia di un tronista qualunque sarebbe andata avanti per mesi.Prima c’erano i paparazzi e i bravi giornalisti, ora siamo circondati da bravi ed espertissimi blogger che non sanno più dove attingere. Se la “notiziona” dev’essere l’intervista di due minuti a un alto dirigente Mediaset, Rai o Discovery, allora il settore delle news tv si può sancire come “seriamente in crisi”.

In un mondo dello show business svuotato di Lele Mora, del baccano estivo in Sardegna o dei festini all’Hollywood, c’è poca roba al fuoco e bisogna accontentarci degli scoop del Grande Fratello, delle liti tra i conduttori, dei nuovi canali del dtt, dei concorrenti vip dell’ennesimo reality show o delle anticipazioni della moda del momento, le telenovelas.

I blogger cercano di distinguersi, mentre i blog hanno la tendenza a cercare i soliti argomenti, diventando l’uno la copia dell’altro. Il fatto è che non c’è più mordente, non ci sono soldi per investire e rischiare, niente di eclatante di cui (s)parlare; insomma, abbiamo una televisione viva e vegeta, ma che non dà più stimoli interessanti e che potrebbe fare molto di più. Ci sarebbero notizie interessanti ma non si possono scrivere, vada per paura di esporsi, per l’urto che potrebbero causare su alcuni dirigenti o per l’ira che scatenerebbero sui potenti agenti; allora, nell’era di internet e dello scambio d’informazioni alla velocità della luce, siamo proprio sicuri che ci sia massima libertà di parola? Blogger, fatevi avanti, con tutte le risorse a disposizione e senza guardare in faccia nessuno. Lo show business, ora più che mai, ha davvero bisogno di voi.

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