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Nonno scatenato

Gli idoli teen Justin Bieber e Za Efron ora danno lezioni di comicità

Gli idoli teen Justin Bieber e Za Efron ora danno lezioni di comicità

Gli idoli musicali delle ragazzine diventano grandi e… comici. Niente di eccezionale? Qualcosa di eccezionalissimo, casomai. Nella storia della musica pop, ci sono stati innumerevoli cantanti che per tutta la propria carriera sono stati i pappagalli di se stessi: hanno cantato per cinquant’anni il successo di gioventù; non hanno mai aspirato a qualsiasi altro tipo di carriera artistica. Justin Bieber e Zac Efron dimostrano invece che per il «bello canterino» un altro destino, volendo, è possibile.
Bieber, canadese oggi ventiduenne, ha esordito nella musica a quindici anni. Scovato su Youtube - cantava cover con la madre - è stato immediatamente arruolato da un produttore nel tentativo di mettere a frutto la sua ugola d’oro e farne una star. L’esperimento ha avuto un successo incredibile e mondiale. Coi suoi quattro album (My World 2.0 del 2010, Under the Mistletoe del 2011, Believe del 2012 e Purpose del 2015) ha venduto più di 44 milioni di copie, ha vinto un cesto di premi, è diventato l’under 25 più ricco del mondo e ha più di centocinquanta milioni di follower tra Instagram, Twitter e Facebook. Si sarebbe potuto montare la testa tanto da iniziare a vendere stille del suo sudore a peso d’oro. Invece, mostra anche il suo lato autoironico e di semplice persona normale. Sui social posta autoscatti che lo ritraggono in mutande davanti allo specchio mentre si tiene in mano i «gioielli di famiglia», come un qualunque timido spaccone suburbano che tenta di superare i suoi complessi. Ma la differenza col vero spaccone suburbano che non ha nessuna immagine da difendere è che questo sta bene attento a pubblicare sui suoi profili - con tre follower - solo foto ritoccate nelle quali apparire migliore di ciò che è. Bieber fa il contrario.
Il lavoro di Justin atto a togliere sacralità alla sua icona pop avviene anche tramite il cinema. In Zoolander 2 - il sequel di uno dei più comici film su un altro settore ossessionato dal prendersi sul serio: la moda - interpretava se stesso, e veniva ucciso mentre si scattava un selfie da vuoto vanesio. E non è detto che presto non lo vedremo in altri film, avendo già recitato anche in School Gyrls, Men in Black 3, Comportamenti molto... cattivi. Stessa strada ha percorso Zac Efron. Anche lui idolo delle ragazzine, oggi ventinovenne, divenne arcinoto col film musicale High School Musical e con Hairspray, trasposizione cinematografica dell’omonimo musical. Sigillò il successo con High School Musical 2 e 3 e poi mosse passi nel cinema non musicale.
In Ho cercato il tuo nome, The Paperboy e We Are You Friends, abbiamo apprezzato le sue capacità in ruoli drammatici. Adesso è veramente esploso in parti comiche. Sia nel film con Robert De Niro Nonno scatenato, dove interpreta Jason, il nipote di De Niro (ovvero l’anziano signore che gli darà una comica botta di vita). Sia nella saga Cattivi vicini, di cui sta per uscire il secondo episodio. La cosa interessante è il modo in cui queste stelle, splendenti ma piccole d’età, poi diventano grandi. Per le star giovani è difficile slegarsi dal personaggio che le ha lanciate ed entrare nel mondo dello showbusiness adulto. C’è chi, come Miley Cyrus, ha puntato sulla provocazione e la sensualità. Altri hanno tentato di seguire lo stesso percorso, ma non ci sono riusciti e si sono bruciati o sono scomparsi dai radar. Efron e Bieber stanno seguendo una strada diversa, meno scontata e anche più difficile. Anche perché entrambi hanno avuto problemi di dipendenza da sostanze (Zac è un ex alcolista). Ma con caparbietà, talento eterogeneo e umiltà stanno facendo passare la voglia di criticarli a chi li ha sempre visti come due bamboccioni.

Gemma Gaetani

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