Cerca

Da paura

Outcast, la serie tv firmata Kirkman che vi possiederà

Outcast, la serie tv firmata Kirkman che vi possiederà

Praticamente in contemporanea con la madrepatria statunitense nonché quasi col mondo intero (129 Paesi), arriva su Fox di Sky (canale 112, ore 21) la serie tv più attesa dell’anno: Outcast. Adattamento del fumetto (edito anche in Italia) Outcast - Il reietto, si tratta della seconda creazione geniale di Robert Kirkman, che già diede vita a un universo immaginario - sempre prima cartaceo, poi televisivo - divenuto mania per mezzo pianeta, cioè The Walking Dead. Il vero genio non sforna «un» capolavoro. Quella è fortuna. Caso. Il vero genio è una fucina di opere che diventano tappe miliari di una storia. Nel caso di Kirkman la storia è quella del genere thriller-horror. Ridotto a passione segreta per nostalgici di capolavori che furono tali e non ebbero pari, Kirkman ne ha vivificato le tematiche. E, per di più, lo ha fatto sulla carta, mezzo ormai inadatto a diffondere successi universali. Lui c’è riuscito.

Oucast intrattiene un vero e proprio tango con le costanti horror della possessione. Di solito, nei film e nei libri che se ne occupano, è data per assodata. La domanda è: «Come esorcizzare?». E non: «Perché Tizio è posseduto?». La risposta di Kirkman al non stupido dilemma è incarnata dal protagonista, Kyle Barnes, interpretato da Patrick Fugit. Kyle è una specie di calamita per posseduti. Dove c’è lui, ce n’è uno. Stanco di questo ruolo un po’ sfigato, decide di vivere una vita da reietto. Ma l’autoesilio sociale è soltanto una fuga. Il destino, infatti, ha in serbo per lui una rivelazione che, finalmente, gli svelerà le ragioni del suo singolare rapporto con le possessioni. Ha dichiarato Patrick Fugit: «Che cosa mi ha attratto di Outcast? Beh, mi hanno detto che Robert Kirkman era coinvolto, e Robert è un talento eccitante. Non conoscevo molto di The Walking Dead, poi mi hanno detto che questa storia riguardava la possessione, e non è che io fossi molto interessato di mio a storie di possessione. Però, dopo aver letto la sceneggiatura e dato un’occhiata ai personaggi, mi sono reso conto che Outcast va molto oltre il tema della possessione, che è trattato in un modo assolutamente originale, unico». Fugit svela e non svela. D’altra parte, se rivelasse tutto che senso avrebbe proiettare le dieci puntate della prima serie (mentre si sta già lavorando alla seconda)?. «Interpreto Kyle Barnes, perseguitato dalla possessione per tutta la vita», spiega ancora l’attore. «Lui non è mai stato posseduto, ma ha la sensazione che le persone che gli sono vicine in qualche modo diventino possedute, un po’ come se lui fosse contagioso o qualcosa di simile. Quando incontriamo Kyle, è sprofondato in se stesso, a un punto molto basso.

Incontrando il reverendo - che sta aiutando un ragazzo posseduto - Kyle capisce che potrebbe trovare delle risposte riguardo alla sua condizione, a quello che gli sta capitando, e che potrebbe cominciare a rimettere insieme i pezzi della sua esistenza». Fondamentale, nella serie, è il personaggio del Reverendo Anderson, che chiederà aiuto a Kyle per indagare sulle possessioni. Ad interpretarlo è Philip Glenister: »Non ho fatto moltissime ricerche per il mio personaggio», racconta. «Quando eravamo in South California, prima di Natale, per girare l’episodio pilota, ho avuto qualche giorno libero. Così mi sono messo a guardare in tv questi canali religiosi e questi predicatori evangelici». Ce ne sono così tanti, negli Usa, e sono così particolari, che Glenister non avrà avuto problemi a trovare ispirazione. Ma anche lui insiste sulla genialità di Kirkman come autore: «Quello che mi piace del reverendo è il fatto che abbia delle debolezze. Si presenta come un soldato di Dio, ma nel corso della serie la sua fede è messa a dura prova e lui si deve interrogare su di essa. E poi gli piace bere. Ama giocare d’azzardo e fuma. Potete immaginare quanto sia divertente da interpretare». In effetti...

di Gemma Gaetani

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog