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Finale scontato

Le nozze al buio scoppiano in televisione: il disastroso bilancio delle unioni combinate

Le nozze al buio scoppiano in televisione: il disastroso bilancio delle unioni combinate

C' è questo programma, Matrimonio a prima vista, che è terminato giovedì. Andava su SkyUno, presumiamo seguiranno diverse repliche. Di questo tv-show hanno scritto in molti, insultando a parolacce coloro che l' hanno importato dall' America per farne una succulenta versione italiana. Noialtri invece diciamo: oh voi che non l' avete visto, non sapete cosa vi siete persi.
Funziona così: tu sei disperato perché non ti si sarebbe filato neppure Liz Taylor che pure regalava chance a chiunque.
Decidi di presentarti a un casting pensando che si tratti del più classico programma dove ti apparecchiano un facile fiki-fiki. A questo casting trovi effettivamente ragazze con orologi biologici sballatissimi alla disperata ricerca di un uomo o di qualcosa che gli somigli vagamente. A quel punto un tris di psicologi, sociologi, sessuologi, che all' inizio non ti fidi ma poi li senti parlare e capisci che un giorno ti potrebbero tornare assai utili, dicono: «Non siam qui per farvi giocare all' Allegro Chirurgo a meno che non decidiate di sposarvi con un perfetto sconosciuto». A quel punto molti dei disperati si alzano in preda a clamorosi moti d' orgoglio: «Disperati sì, ma non al punto di dover incassare un ambo di suoceri a scatola chiusa!». Altri invece accettano, evidentemente illusi che il fato li farà accoppiare con dei cloni di Filippo Neviani in arte Nek (che alle donne piace moltissimo) o con delle fotocopie ancora più chiappute di Diletta Leotta (che agli uomini piace come il pane, burro e zucchero).
In realtà le cose vanno diversamente: i tre psico-sessuol-strizzacervelli (che poi sono gli ottimi Mario Abis, Gerry Grassi e Nada Loffredi), in base ai più disparati parametri, accoppiano: un simpatico cazzaro di Varese con una tizia milanese che mangia solo cose che fanno bene (e quindi non buone); una bella figueira bresciana con un avvocato romano; una giovane pugliesona - il cui hobby preferito è fare 'n cazzo dalla mattina alla sera - con un 41enne pragmatico di quelli che se gli stai dietro bene, altrimenti quella è la porta.
L' esperimento in tutti e tre i casi ha avuto il seguente svolgimento: 1) i selezionati hanno comunicato ai parenti l' intenzione di sposarsi alla cieca. 2) I parenti hanno finto indignazione ma lo vedevi che pensavano «eh, magari ti si pigliasse qualcuno che mi pari un gattaro»; 3) i piccioncini si sono incontrati per la prima volta sull' altare con grande emozione reciproca ma anche malcelati pensieri tipo «minchia, questa non è la Leotta, al limite se l' è mangiata» o «ok, forse Nek era troppo ma questo sembra il baffo dei Ricchi e Poveri». 4) Quindi si è passati alla prima notte di nozze: c' è stata la coppia che nonostante tutto ha onorato il talamo ballando la zumba, le altre si son prese il loro tempo «perché non ci conosciamo» ma tra baci con lingua e stoccacciate qualcosa hanno fatto pure loro. 5) In viaggio di nozze i primi scazzi: lui manda affanzum lei e viceversa. Per dire, tale Lara in preda a delirio porta via il bicchiere di vino a lui che le dice: «Cazzo fai?». E lo vedi che pensa: «Se mi togli ancora il vino faccio partire Funerale a prima vista». 6) Poi la routine casalinga: lui insulta lei che a sua volta insulta lui; lei si lamenta con le amiche e lui fa altrettanto con gli amici. Alla fine del mese di matrimonio e convivenza tutti davanti al tris di strizzacervelli: «Volete continuare il matrimonio o firmate le carte del divorzio?». Le donne (tutte e tre): «Nonostante tutto io voglio andare avanti, credo in questa storia!». Gli uomini (tutti e tre): «Corcazzo, dove sono le carte?». Praticamente la vita reale ma senza i tre benedettissimi psico-sessuologi che ti offrono la via d' uscita sottoforma di divorzio indolore.
A chi critica questo spaccato di clamorosa «vita reale» consigliamo altri programmi, tipo quello dove ti fanno credere che per davvero taluni 80enni preferiscano cercare una nuova anima gemella alla presenza di Tina Cipollari, invece che andare alla bocciofila a bere due litri di amaro prima che sia troppo tardi.

FABRIZIO BIASIN

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