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Pericoli catodici

Attenti alle serie tv: entro il 2030 avranno ucciso il sesso

Attenti alle serie tv: entro il 2030 avranno ucciso il sesso

Negli ultimi decenni si è fatto tanto, forse pure troppo, per affermare la libertà sessuale: sia per parlarne sia per esercitarla senza tabù. Bene, è stato tutto inutile. Buttiamo gli orpelli conturbanti e la sapienza erotica che avevamo acquisito nel bidone dei rifiuti (consigliamo quello dell'umido): non ci servono più. Il ferale annuncio è stato dato da David Spiegelhalter, professore di Statistica all’Università di Cambridge nonché autore del tomo Sex by numbers.

Questa ricerca accademica non scherza affatto e spiega non solo che tablet e smartphone ci stanno rimbambendo, ma soprattutto che la mazzata finale all’eros è data dalle serie tv. In sostanza, le coppie preferiscono incollarsi al piccolo schermo piuttosto che fare l’amore. Lo studioso britannico - forse non sapendo che noi italiani abbiamo almeno Rocco Siffredi ad alzare la media - ha datato il funerale del sesso al 2030. Entro quell’anno, secondo lui, non lo faremo più. Saremo resi completamente asessuati dagli stimoli elettronici che occupano e sfiancano il nostro cervello. La sua ricerca non dice se almeno per gli analfabeti c’è speranza di godersela ancora sul materasso. Ma dato che anche chi non sa leggere e scrivere comprende le immagini, supponiamo che la dipendenza dalle serie non risparmierà nemmeno le coppie illetterate. Nel Regno Unito, per dire, i rapporti sessuali sono scesi da una media di cinque al mese negli anni Novanta agli attuali tre.

Il professor Spiegelhalter - partecipando allo Hay Festival in Galles, si è particolarmente scagliato contro le serie tv. Ha ricordato che pochi decenni fa i programmi televisivi terminavano alle 22:30. E quindi era giocoforza rotolarsi nel letto a tv spenta e continuare a stare svegli, eventualmente, sul corpo del partner. Adesso siamo circondati. Ci sono i canali della tv generalista, i canali privati, Sky, Premium, Netflix e, in sostanza, tutti trasmettono serie tv. Fosse una, la serie, si potrebbe limitare l’astinenza da sesso a un unico giorno settimanale: quello di messa in onda della puntata. Però le serie sono decine e decine, e forse un centinaio le reti che le trasmettono. Insomma, è l’olocausto del sesso. Netflix, poi, è il Paradiso del tele-dipendente: le puntate sono visionabili una dopo l’altra, quindi se incominci a vedere il primo episodio alle 22:30 finisci l’intera serie il giorno dopo. Se tua moglie va a miagolare dal vicino e ti tradisce, nemmeno te ne accorgi.

Si potrebbe obiettare: «Che catastrofista questo Speigelhalter! Basta spegnere i supporti elettronici...». Errore... Un altro studio ha analizzato il Binge Watching, cioè la visione continuata di episodi di un programma. Netflix e i contenuti on demand di Sky e Premium permettono il binge watching estremo. Se uno cade nel vortice, per staccarlo ci vuole l'ipnologo. Un contestato spot pubblicitario diceva che la patatina tira, ma adesso è lo schermo che tira ben di più. È stata la stessa Netflix a diffondere il Binge Scale, una classifica che spiega come le serie tv vengano viste «lentamente» (ognuno dedica almeno due ore al giorno a guardarle) oppure in modalità bulimica. In entrambi i casi è facile dover dar ragione alla Cassandra del sesso, il professor Speigelhalter: prima, per due ore al giorno, si faceva ginnastica erotica. Ora, invece, ci si attacca al tablet o alla tv per guardare Game of Thrones, piuttosto che le vecchie puntate di Misfits, Breaking Bad, Orphan Black...

Le abbiamo pensate tutte nel tentativo di non dar ragione allo studioso inglese iettatore del sesso. Ma tocca rassegnarsi: le serie ci attirano più delle acrobazie hot. Non è un caso, forse, che martedì scorso la puntata di Gomorra 2 abbia realizzato il record di un milione e duecentomila spettatori, più del 70 per cento rispetto alla prima stagione. Insomma, le donne non devono più inventare la scusa del mal di testa, se non vogliono accoppiarsi. Oggi, se il marito insiste, basta dire: «Scusami, devo vedere qui come va a finire...».

di Gemma Gaetani

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Commenti all'articolo

  • antikitera2005

    24 Giugno 2016 - 16:04

    Che idiozia... Tutte ste donne non soddisfatte da mariti teledipendenti, mandatele a me, vi faccio vedere che si può trombare pure con la TV di sottofondo. Siete autorizzati a lasciare la mia email a donne insoddisfatte. Lo faccio ovviamente per il bene comune.

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  • omar.sivori

    omar.sivori

    20 Giugno 2016 - 23:11

    per quanto riguarda Raiola è penoso come si possa lasciare in mano il calcio ad un personaggio così particolare .. e dico particolare, bisognerebbe approfondire molto di più sui suoi traffici di scambi strani di giocatori. Ma forse le leggi glielo permettono .... e lui intasca percentuali da capogiro.

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  • Delta7

    16 Giugno 2016 - 12:12

    Nel 2030 ? Si vede che non è italiano (soprattutto italiano maschietto nato nel 1948) altrimenti saprebbe che in itaglia il sesso è già inesistente da sempre causa la sessuofobia delle italiote.

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    • viola52

      05 Settembre 2016 - 11:11

      la sessuofobia delle italiote????....non è la sessuofobia che fuggono le italiane ma l'ignoranza degli italioti....

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