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Outlander, la vera regina delle serie tv

Outlander, la vera regina delle serie tv

Ha esordito giovedì su FoxLife (canale114 di Sky) Outlander 2, la seconda stagione della serie che porta sullo schermo l’omonima saga letteraria- in Italia edita da Corbaccio col titolo La saga di Claire Randall-che finora ha venduto ben 25 milioni di copie nel mondo. L’affascinante storia di Outlander nasce dalla mente di Diana Gabaldon. Oggi sessantaquattrenne, la Gabaldon è un curioso caso di successo over 40. Fino a quell’età è stata biologa - ma intanto sceneggiava fumetti per la Disney. Poi ha messo nero su bianco quella che è stata definita la «Game Of Thrones al femminile», ed è stata apoteosi. «Sono entrambe serie in costume e fantasy, per il resto non hanno molto in comune, anche se la popolarità de Il trono di spade ha spianato la strada ai telefilm di genere come Outlander»,ha dichiarato l’autrice ad Io Donna. Nella serie ci sono scene di sesso, anche stupri, ma l’elemento più importante è quello del salto nel tempo: la protagonista Claire Randall, infatti, interpretata da Caitriona Balfe, viene catapultata nel 1743, dove vive un’appassionata storia d’amore col guerriero Jamie (Sam Heughan).

Chiaro che l’amore e la vita, a quei tempi, erano molto diversi da quelli contemporanei, e il pregio della serie sta nel mostrare come erano. Caitriona Balfe – che abbiamo appena visto al cinema in Money Monster con George Clooney e Julia Roberts- ha detto: «Sono arrivata a interpretare questo ruolo senza un grande bagaglio di esperienza. Ma sin dal primo giorno ho sentito che faceva per me. Mi sono istantaneamente innamorata di questo personaggio». Come darle torto? Il fatto che una donna torni indietro nel tempo e si confronti con le problematiche femminili dell’epoca, dunque con un mondo in cui ci sono molti meno diritti e in cui la considerazione femminile è molto diversa, le ha messo in mano un ruolo per cui tante attrici darebbero un braccio. Claire è forte, decisa, degna sodale del suo innamorato Jamie. Con lui, in questa seconda stagione, tenta di cambiare il corso della Storia. La coppia, infatti, si trasferisce in Francia, dove appoggia la rivoluzione giacobita a favore dell’indipendenza delle Highlands dal trono inglese. «Mi dicono spesso che ritraggo personaggi femminili forti. Che ci posso fare? Non amo le stupide», ha dichiarato ancora la Gabaldon.

Stessa idea di nobiltà d’animo e coraggio la Gabaldon ha dell’uomo: «È compito del maschio alfa proteggere compagna e branco», e Jamie incarna alla perfezione tali ideali. «Ciò che ha toccato una corda a livello globale è il fatto che la serie affronta temi di ampio respiro, in cui ciascuno si può riconoscere. La ricerca di una casa, dell’amore e di un matrimonio felice. Claire e Jamie iniziano il loro matrimonio e subito vengono divisi. Diana Gabaldon dice che molti suoi lettori sono nell’Esercito e hanno provato l’esperienza di un coniuge che è andato lontano. Questo senso di spostamento riguarda molte persone nel mondo moderno. L’economia è così globale ora che le persone non stanno più in un posto soltanto. Ma tutti abbiamo il desiderio di trovare un posto a cui ci sentiamo legati e in cui abbiamo le nostre radici», ha aggiunto la Balfe. Si spiega l’enorme successo che ha trasformato Outlander in una nuova mania tra le serie tv, nonché il rinnovo di una terza e quarta stagione, mentre dobbiamo ancora vedere la seconda. Ma la Balfe ha rivelato anche un dettaglio un po’ più civettuolo: «I costumi sono meravigliosi, anche se un po’ costrittivi. È molto divertente indossare questi vestiti, ma può essere difficile. Diciamo solo che... ci si mette un bel po’ di tempo ad andare in bagno!». Beh, qualcosa di buono la contemporaneità dovrà pur averlo...

di Gemma Gaetani

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