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Aveva 77 anni

Morto il regista Michael Cimino, il maestro del Cacciatore che ha "distrutto" Hollywood

Morto il regista Michael Cimino, il maestro del Cacciatore che ha "distrutto" Hollywood

Lutto nel mondo del cinema mondiale: è morto Michael Cimino, regista di capolavori come Il cacciatore. Aveva 77 anni e il suo ultimo vero film risaliva al 1996, Verso il sole. Autore controverso, dal carattere particolare, scontroso e irriducibile ai compromessi con le major, è stato insieme a Scorses, Coppola e De Palma uno dei maestri della Nuova Hollywood negli anni Settanta. Nato a New York il 3 febbraio del 1939, aveva esordito nel 1974 con Una calibro 20 per lo specialista, a metà tra film di cassetta e reinterpretazione del poliziesco. Il salto di qualità arriva però 4 anni dopo, con il meraviglioso Il cacciatore. Casta stellare (De Niro, Walken, Streep) e cinque Oscar (miglior film e migliore regia tra le altre statuette), per un film che ha dettato la linea definitiva sui film "filosofici" sulla guerra (quella del Vietnam) e il ritorno alla vita quotidiana dei reduci.

Un flop epocale - Il passo successivo, nel 1980, è un kolossal tanto grandioso quanto disastroso in termini di botteghino: I cancelli del cielo, western crepuscolare con Kris Kristofferson, Christopher Walken, John Hurt, Isabelle Huppert e Jeff Bridges. Il flop epocale (3 milioni di dollari di incassi a fronte di un budget di produzione di 44 milioni) ha portato al collasso della società di distribuzione, la United Artists. È di fatto la fine della carriera ad altissimo livello di Cimino, che realizzerà appena altri 4 film: L'anno del dragone (1985), Il siciliano (1987), Ore disperate e Verso il sole, oltre alla regia di No translation needed, episodio del corale Chacun son cinéma (2007).

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