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Intervista a Libero

Il clamoroso addio di Arisa: "Ora basta, ecco cosa voglio fare"

Il clamoroso addio di Arisa: "Ora basta, ecco cosa voglio fare"

«Non si appiccia». «Che cosa Rosalba?». «La luce del bagno». Così, Arisa - all' anagrafe Rosalba Pippa, appunto - ci accoglie nel suo camerino del Teatro Carcano a pochi minuti dal concerto che apre il Voce d' estate Tour 2016. Sul tavolino, ancora nel cellophane, un mazzo di rose bianche e uno di rose rosse. I suoi musicisti entrano ed escono dal backstage. Nei paraggi pure Lorenzo, il fidanzato, che a un certo punto della serata, Arisa strascina sul palco per dedicargli Per vivere ancora, una dichiarazione d' amore infinito. Fresca di tintura bionda, con uno scamiciato a quadri grigi e bianchi e le scarpe da ginnastica ai piedi, la cantante ci ha raccontato le sue emozioni prima di un live a tratti goffo e imperfetto. Ma pieno zeppo di emozioni.
A febbraio, il suo quinto album Guardando il cielo (Warner Music Italy), ora la tournée che la porta in giro per l' Italia.

Emozionata?
«Sì, molto. Milano mi mette sempre un po' di strizza. Magari non sarà come vi aspettate».

Lei come si aspetta che sia?
«Mi aspetto un bel concerto. Speriamo (sorride, ndr).
Quello che più mi sta a cuore è che la gente comprenda l' essenza».

Qual è l' essenza?
«La musica. Ci stiamo abituando a concerti che si basano più su scenografie straordinarie e cambi d' abito a effetto che su altro. Noi, io e i miei straordinari musici (Giuseppe Barbera, Placido Salamone, Naif, Alessio Graziani e Giulio Proietti, ndr), preferiamo invece privilegiare la musica».

L' ultimo singolo Una notte ancora ha una melodia dance. Come mai lo ha voluto così?
«In tutta la mia produzione artistica, non solo in quella musicale, mi rendo conto di avere più grafie. Anche quando dipingo o scrivo su un quaderno vengono fuori tutte le mie sfaccettature».

È una persona molto istintiva evidentemente.
«Eh sì. Istintiva e molto passionale. Vado sempre al sesso (ride, ndr)».

Sembra che lei viva sempre in fase di sperimentazione. Questa continua ricerca è una peculiarità insita negli artisti?
«Io artista? Mah. Sa cosa le dico, che ogni tempo ha gli artisti che si merita e il 2016 si merita Arisa».

Menomale.
«Grazie, così si innalza la mia autostima. Oggi non ne ho tanta: ho il ciclo (ride, ndr)».

Scherzi a parte, ha scelto una scaletta variegata: da Voce a Meraviglioso amore mio, Guardando il cielo e La notte, fino a un medley che ripercorre le origini con Sincerità. Perché questa scelta?
«Perché io sono così: di tutto un po'. Il mio repertorio ha subito una flessione, si è allontanato dallo swing forte degli inizi. Ma sono anche quella e quindi è giusto riportarlo alla luce».

Quest' anno sarà di nuovo a X Factor, perché ha deciso di tornare?
«Credo che il mio compito sia quello di dare la possibilità ai ragazzi di realizzare i loro sogni. Il mondo ha bisogno di anime belle e libere».

Nei giorni dei Wind Music Awards ha scritto su Facebook uno status un po' polemico che conteneva una frase forte «Non mi farete fare la fine di Mia Martini». Non si sente apprezzata dal mondo della musica?
«Nei giorni in cui il pubblico mi fa sentire il suo affetto, come oggi, capisco che non ho bisogno di essere invitata ovunque».

Si è pentita quindi di quello status?
«Ora sì. La verità è che credo nell' arte come passatempo. La musica è parte della mia vita ma intenderla come un lavoro vero e proprio mi spaventa».

Non ha però intenzione di fare un «passo indietro», vero?
«Per me cantare bene una canzone e fare una buona torta è la stessa cosa. Nessun passo indietro ma credo che resterò sul palco ancora un anno al più. Poi, mi piacerebbe fare la mamma».

di Antonella Luppoli

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