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La star a Giffoni

Jennifer Aniston, regina del gossip: la domanda che non dovete farle

Jennifer Aniston, regina del gossip: la domanda che non dovete farle

Uragano Jennifer Aniston sul Festival di Giffoni che fa calare il sipario, oggi, sull’edizione 2016. L’ex ragazzina impertinente di Friends, eletta dalla rivista People «donna più bella del mondo» per ben due volte (2004 e quest’anno), ha fatto irruzione nella rassegna cinematografica per ragazzi, oscurando con il suo glamour hollywoodiano tutto il resto. A 47 anni, seguita da gossip e pettegolezzi che la tormentano da quando il Brad Pitt la lasciò in tronco per Angelina Jolie, la Aniston è apparsa sul Blue Carpet del Festival nel tardo pomeriggio. Da giorni alloggiava in un hotel di lusso a Positano, sulla costiera amalfitana, e l’arrivo a Giffoni della bionda Jennifer è stato accompagnato da misure di sicurezza degne di un capo di stato. La privacy di questa star, che resta una delle attrici più pagate di Hollywood (10 milioni di dollari a film), è stata protetta da un entourage militaresco che ha persino vietato ai ragazzi del festival di scattare con lei il tradizionale photocall-ricordo. Bella e impossibile, la Aniston si è materializzata ai nostri occhi fasciata in un elegante tubino nero a pois. Vietatissime, agli sventurati giornalisti, domande su sue possibili gravidanze dopo le polemiche feroci dei giorni scorsi, quando un magazine americano aveva avanzato tale sospetto. «Noi siamo complete sia se abbiamo un compagno sia se non lo abbiamo, sia se abbiamo un figlio sia se non lo abbiamo», era stata la replica stizzita della star.

A chi le chiedeva, ieri, lumi sulla sua vita privata, la Aniston ha tagliato corto: «Non c’è mai stato nulla di più eccitante del mio lavoro». Stop. Poi coriandoli sui due prossimi film in uscita: «The Yellow Birds è un adattamento del romanzo di Kevin Powers, una storia sulla perdita dell’innocenza attraverso la guerra. È incentrata sull’amicizia tra due soldati e io interpreto la madre di uno dei ragazzi. Office Christmas Party, invece, è una commedia leggera. Negli ultimi anni il cinema mi ha assorbito profondamente ma confesso che non mi dispiacerebbe tornare al teatro, a Broadway. In fin dei conti la mia carriera iniziò con una piccola particina, a 11 anni, in una rappresentazione teatrale. Ho sempre pensato che calcare le tavole di un palcoscenico e avere un contatto intimo con il pubblico che ti trovi davanti sia impagabile. Su un set cinematografico ti senti un po’ isolata. Un sogno nel cassetto che riguarda Hollywood? Recitare accanto a Robert De Niro».

Il ruolo che ha cambiato la vita all’ex ragazzina impertinente di Friends è stato, tuttavia, quello della sofferente protagonista di Cake: «L’ho girato due anni fa, l’ho voluto con tenacia. Non volevo diventare un’attrice che recita sempre la tipa simpatica e basta. Mi sono messa alla prova e ne sono stata felice perché quello era un ruolo drammatico, adulto, maturo. Come è quello di Yellow Birds».

E poi tre consigli per le ragazze di oggi che sognano di diventare le Jennifer Aniston del futuro: «Il primo, buttate via i cellulari e i computer, dovete disintossicarvi dai social. Il secondo, quando sarete donne siate sempre voi stesse, amatevi per quel che vi sentite. Come potenziali attrici del futuro combattete sempre, studiate recitazione e scrivete storie per il cinema. Anche Hollywood ne ha tanto bisogno, sapete? Il terzo consiglio, non abbattetevi se le cose non funzionano. A me è capitato di vivere attimi di depressione per un cattivo rapporto con un regista o perché in quel momento non riuscivo ad entrare bene in un personaggio. Ma non ho mai mollato. Neppure quando ero una ragazzina che sognava il cinema ma che, per sbarcare il lunario, faceva la cameriera».

Inevitabile la chiusura con il ricordo di Friends e del ruolo di Rachel che l’ha resa famosa nel mondo: «Impossibile dimenticare quelle stagioni, l’amore che mi è stato dimostrato in tutto il mondo per quella serie televisiva è la prova tangibile che Friends fa parte della mia vita. Come la nostra giovinezza, anche se è passata». Poi via, inghiottita dalla calda serata amalfitana. Sempre bella, sempre impossibile.


di Leonardo Jannacci

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