Cerca

Novità

"Top Chef", questa volta i cuochi rischiano di bruciarsi: in tv, la sfida tra big

"Top Chef", questa volta i cuochi rischiano di bruciarsi: in tv, la sfida tra big

C’è questo nuovo programma di gente che cucina (Top Chef, dal 14 settembre ogni mercoledì alle 21.15 su Nove). A contarli siamo circa al 3372esimo negli ultimi 5 anni. Questo però pare bello.

Motivi per cui questo pare bello: 1) Dietro ai fuochi non ci sono mia nonna o tuo cugino che un bel giorno si sono svegliati e hanno detto «sono un grande chef! Il mondo lo deve sapere!» ma poi gli chiedi un uovo in camicia e te lo fanno in canotta. No! Qui cucinano 15 talenti a un passo dalla stella Michelin (obiettivo di tutti i cuochi per farti pagare un’insalata 20 euro senza sentirsi in colpa).

2) A giudicarli anche qui ci sono quattro chef, ma questi in apparenza non se la tirano. Lo chef da programma tv, di solito, ti guarda come se tu fossi uno stronzone, crede di essere un primario di chirurgia. Questi all’apparenza no: sarà che la prima puntata deve ancora andare in onda, se la tireranno più avanti. In ogni caso trattasi di Mauro Colagreco, italo-argentino che sembra Maradona ma «più sano» e patron del «Mirazur» di Mentone, 6° miglior ristorante al mondo (due stelle Michelin). Moreno Cedroni, visionario e gran manipolatore del pesce (che detta così...) nonché cheffone de «La Madonnina del pescatore» (altre due stelle splendenti). Giuliano Baldessari, giovane da una stella del ristorante vicentino «Aqua Crua», uno che a occhio maneggia gnocchi e gnocca con la stessa maestria. Infine lei, la regina, Annie Féolde, prima donna ad aver conquistato il mistico tris di stelle e moglie del patron di «Enoteca Pinchiorri» a Firenze, un posto dove difficilmente organizzano il Giropizza al martedì per riempire il locale nei giorni di bassa.

3) Questo programma lo guardano in 21 Paesi nel mondo e sono già a 50 stagioni complessive. E chi siamo noi, i figli della serva?

4) I giudici hanno invitato lo scrivente a pranzo e l’hanno fatto mangiare ai quattro palmenti: ostricona rivisitata, caprese rivisitata, guazzetto rivisitato, ciocco-pane rivisitato. Tutto molto «rivisitato» ma nessun problema di acetone post-pranzo. Scusate se è poco.

5) Le montagne di cibo utilizzate tipo (inventiamo): brasati birmani, tartufi rarissimi, pesci pescati ad Atlantide, non finiranno in qualche sciacquone di cesso fortunato, bensì al Banco Alimentare.

Da ultimo aggiungiamo che il vincitore verrà decretato primo «Top Chef Italiano» e metterà in saccoccia 50mila euro in gettoni d’oro, modalità di pagamento che molti pensavano essere scomparsa dopo l’ultimo TeleMike e invece no, è ancora in voga. Per il resto le prove saranno tipo quelle di altri programmi ad eliminazione, solo che qui non c’è Rachida che urla e quindi non vi verrà voglia di buttare la tv dal terzo piano.

di Fabrizio Biasin

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog