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Intervista a Libero

"Vi svelo la nostra notte più brutta". Giorgia, parla la fidanzata di Vacchi: "E sui figli vi dico che..."

Giorgia, la fidanzata di Vacchi: "Vi svelo la nostra notte più brutta. E come mi vuole sexy..."

Gianluca Vacchi ha raggiunto 5 milioni di followers, seguaci, su Istagram. Ne ha anche una milionata su Facebook: è l' italiano più seguito sui social network. Soprattutto dall' estero: Mosca, Messico, Iran, Turchia, Inghilterra, Germania… Non passa giorno che l' imprenditore 49enne bolognese non appaia in qualche trasmissione tv, qualche settimanale o che addirittura un canale gli dedichi uno speciale nel mondo. Da Parigi a Mosca, da Madrid - dove riceverà a breve il premio Cosmopolitan - fino a Miami. Ormai sono un fenomeno globale i suoi balletti, le sue acrobazie muscolari, il suo lifestyle e le sue massime, tipo «chi non ride non è una persona seria». Insieme a lui, vero e proprio uomo dell' estate, è esplosa la fidanzata Giorgia Gabriele. Che parla poco, ma si nota tanto. Un po' perché al di là di ogni ragionevole dubbio è bellissima e poi perché, con lei, è nata una coppia da urlo. È quindi anche merito di "jogiorgiajo" il suo nick name su Istagram se Vacchi è diventato l' ambasciatore dell' italianità nel mondo.

Giorgia, allora è vero che dietro un grande uomo c' è una grande donna?
«Non so se è così. Nel mio caso cerco sempre di essere me stessa per dargli il supporto morale. Voglio essere la sua colonna: presente e mai invasiva».
«Confermo». Vacchi, come una voce fuori campo, assiste all' intervista, smanettando col suo smartphone ma con l' udito a tutto volume per ascoltare e accompagnare con la mente le risposte della sua Giorgia.

Giorgia, oltre a essere la fidanzata di Gianluca, chi sei?
«Ho frequentato alla Lumsa di Roma la facoltà di economia aziendale bancaria con indirizzo management. Mi manca solo la tesi…».

Perché nel frattempo hai tentato la carriera nel mondo dello spettacolo… «Sì, a 19 anni, una mia amica mi aveva convinto a partecipare alle selezioni di Veline. Sono arrivata in semifinale…».

Da economia bancaria a velina. Come mai questo salto?
«Io sono nata e cresciuta a Sora, in provincia di Frosinone: da ragazza seguivo Non è la Rai, ballavo tutto il pomeriggio, per cui ho provato a diventare velina…». «Per questo ha scelto me, la velina bionda», sottolinea Vacchi.

Da piccola che ragazza eri?
«Una peste, non riuscivo mai a stare ferma. Mi interessava solo ballare con musica a tutto volume e la moda. Avevo una bambola, ma preferivo vestire me da bambola. E passavo i pomeriggi a vestire le mie amiche».

Quando hai conosciuto Gianluca?
«Nel 2010, sono andata a una cena a casa sua insieme al mio fidanzato di allora…». «Io sono rimasto molto colpito, lei meno», irrompe Vacchi.

Non è stato insomma amore a prima vista...
«No, ognuno aveva le rispettive storie…». Di nuovo Vacchi: «A me piaceva molto anche se non avevo ancora programmato l' orizzonte temporale del mio gradimento. Forse le stavo più antipatico che simpatico…». Giorgia, che dici? «Quando vivo una storia è come se avessi i paraocchi per gli altri».

Si è fatto avanti lui, insomma… «Sì, ma dopo tre anni… al compleanno di un' amica in comune. Lì è scattato qualcosa…».

Ti sei fatta corteggiare?
«Premesso: io sono una dormigliona, mentre lui dorme poco la notte. Così ogni mattina, quando guardavo il telefono, mi trovavo su Whatsapp sei-sette pagine fotografate di lettere».

Cose pubblicabili?
«No, le mie 200 lettere - precisa Vacchi - le potrei chiamare "70 sfumature di rosso", altro che "50 sfumature di grigio"…».

Giorgia, ma vista la fama di super playboy di Gianluca, pensavi che saresti durata così tanto come fidanzata?
«No, all' inizio non mi dava tanta fiducia. Non per altro, ma perché ha la testa predisposta al cambiamento.
Va sempre stimolato altrimenti si annoia. Le prime volte non è stato facile…».

Cosa ti piace di lui?
«La semplicità e il saper apprezzare le piccole cose. Il dare il giusto valore a tutto. Il suo stile di vita, la positività che trasmette. E l' educazione…». «Magari anche i gesti atletici, il fascino e il carisma…», aggiunge Vacchi.

I soldi quanto influiscono?
«Sarei ipocrita a dire che i soldi non contano…», spiega Giorgia. Di nuovo Vacchi: «Ha influito il fatto che ho la testa per fare soldi».

Giorgia, hai del tempo libero o sei sempre con il tuo compagno?
«Sì… non stiamo insieme 24 ore, sette giorni su sette. Ho il mio lavoro, giro…».

Sei gelosa? «Sì se mi danno il modo di esserlo. Lui non me l' ha dato».

Cucini?
«Non cucino non perché non sappia cucinare. So cucinare, perché ho vissuto 10 anni a Roma da sola. Solo che me lo proibisce perché secondo lui una donna dietro i fornelli perde tutta la sensualità…». «Io sono il paradiso di una donna, sono il luna park dell' universo femminile», puntualizza Vacchi.

Litigate, Giorgia?
«All' inizio sì, c' è sempre bisogno in una coppia di un po' di rodaggio, capire gli incastri giusti… Una volta andavamo spesso a fare delle liti inutili. Adesso non litighiamo quasi mai».

Uno dei famosi balletti estivi è sulle note di Jennifer Lopez, «I ain' t your mama», «non sono tua madre». Sei un po' mamma con Gianluca?
«Poche volte, solo quando è in fase tornado. Cioè esce di corsa dimenticandosi tutto, occhiali, telefono… comunque quando non sono con lui è un disastro».

Chi sceglie i balletti? Le musiche, le coreografie… «Io. Da amante del ballo penso a tutto io. Sento una musica e in cinque minuti creo la coreografia. L' idea di ballare in coppia però è di Gianluca».

Tu hai una linea di abbigliamento, Wandering. Perché questo nome? Wandering significa vagare… «Perché voglio a ogni stagione portare le persone in un mio viaggio attraverso le varie collezioni».

È una linea un po' anticonformista… «Le forme sono ispirate al costume nazionale ucraino, con maniche molto grandi. È uno stile un po' etnico, folk, gitano…come me».

E come va? Hai appena presentato la collezione alla settimana della moda a Milano, giusto?
«Bene, eravamo a Palazzo Borromeo D' Adda, al primo giorno di fashion week. Mi sentivo molto emozionata, un sogno che si è realizzato…». «Io non c' ero», precisa Vacchi.
«Questa è la mia seconda stagione, ma anche alla mia prima, un anno fa a Parigi, Gianluca non c' era».

Quanto ti aiuta, per il tuo marchio, aver raggiunto 1,2 milioni di followers su Istagram?
«Tantissimo. Mi arrivano centinaia di mail dirette, soprattutto dall' estero mi vedono come icona di stile».

Cosa ti chiedono?
«Mah… Mi chiedono di postare look, consigli su come vestirsi per una cerimonia o una festa, cosa acquistare con un budget limitato…».

D' altronde la tua cabina armadio, che hai svelato in un video con Vacchi, parla da sola… Quanti insulti ricevi?
«Su 100 messaggi, 3-4 sono di disapprovazione. Per il resto la mia community è positiva».

Ma nel resto della rete non mancano anche le offese… «Succede solo in Italia. Purtroppo gli italiani prima puntano il dito e poi magari si ricredono, devono sempre trovare qualcosa che non va. Faccio un esempio: quando c' è stato il sisma in centro Italia ho utilizzato il mio profilo per dare informazioni su come aiutare i terremotati: dall' estero c' è stata una grande partecipazione, molti mi hanno detto di aver fatto bonifici. Gli italiani? Solo offese. Mi dicevano: donali tu i soldi, che ne hai tanti… Faccio beneficenza senza farmi pubblicità».

Anche tu vai due ore al giorno dal precettore come Vacchi?
«No, ma mi farebbe bene…».

E le due ore di sport quotidiano?
«Faccio sport, ma non due ore al giorno. Gianluca lo fa perché gli piace, io perché sono costretta…».

Ma se hai un fisico scolpito… «Sono golosissima di caramelle, dolci, sono un pozzo senza fine e poi non rinuncio all' aperitivo tutte le sere… Mi ha aiutato aver fatto pallavolo, nuoto ed equitazione, per avere una struttura fisica che mi permette di vivere un po' di rendita».

Quest' estate Vacchi è stato male. A Matrix ha raccontato di aver rischiato grosso. Dov' eri quando è successo?
«Era dopo Ferragosto, un mercoledì, stavamo in Sardegna nella villa H2O a Porto Cervo: Gianluca esce col mio futuro cognato a fare una corsa, torna e lo vedo tremare. Non si ferma, anzi aumenta il tremolio. Si fionda sotto la doccia, accovacciato, per dieci minuti sotto l' acqua bollente. Noi non riusciamo a capire cos' abbia. Si mette a letto e ha 40 di febbre, lui che non arriva mai a 38… Pensiamo a un virus. Dopo qualche ora però, non solo la temperatura non scende, ma nella zona dell' inguine-coscia si gonfia tutto. Sempre di più. Capiamo che è qualcosa di grave. Dopo una notte insonne, la mattina partiamo per la clinica, dicendo ai nostri ospiti che saremmo tornati domenica. In realtà non siamo più tornati in Sardegna».

Cosa aveva?
«Fascite necrotizzante. Gianluca, con un ago, si era bucato nella zona dell' inguine per togliere un pelo o un foruncolo, quella che si è gonfiata… Per colpa di quella puntura è entrato nel corpo lo streptococco Pyogenes, un batterio che cammina sui tessuti molli e li necrotizza, li mangia. La statistica dice che in 7 casi su 10 la persona che contrae questo streptococco non sopravvive…».

Ma dove l' ha preso? «Ce l' abbiamo tutti sul corpo, può capitare a chiunque. Lui si è salvato perché è ipocondriaco ed è corso subito in clinica».

Gli sei sempre stata vicina… Parlavi, lo tenevi su di morale?
«Come ho detto all' inizio, io voglio essere la sua colonna: presente ma invisibile. Ci sono stati momenti brutti e io tiravo su il morale, ma la forza di una donna è anche quella di stare accanto e non parlare».

Sono tre anni che state insieme. Non pensate a un figlio?
«Diventare mamma è il sogno di tutte le donne… non so quando, ma è nei progetti». Vacchi, qui accanto, annuisce.
È fatta.

di Giuliano Zulin

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Commenti all'articolo

  • veneziano49

    03 Ottobre 2016 - 23:11

    E chi sono questi qua ???

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  • aaronrod

    03 Ottobre 2016 - 18:06

    Ocio, che non sia come gli investimenti nella new technology......

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  • fausta73

    03 Ottobre 2016 - 18:06

    ma chi è 'sto vacchi?

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  • ghorio

    03 Ottobre 2016 - 17:05

    Basta con Vacchi: siamo seri!

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