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Micaela Ramazzotti, confessioni da arresto: quel dettaglio che spunta dal suo passato...

Micaela Ramazzotti, confessioni da arresto: quel dettaglio che spunta dal suo passato...

Confessioni privatissime, al limite della "legalità" quelle di Micaela Ramazzotti, l'attrice di Qualcosa di nuovo di Cristina Comencini, in uscita nelle sale. In una intervista a Io Donna, ammette che da ragazzina rubava: "Alla Rinascente. Rubavamo maglioni, io e due mie amiche. Ci portavamo le tronchesine da casa e staccavamo le placche di metallo, quelle che suonano. Infilavamo i maglioni nei tasconi del Barbour, e uscivamo". Poi: "Tornavamo davanti a scuola dove rivendevamo la roba a metà prezzo", racconta: "Una volta abbiamo venduto a una professoressa". E una volta sono anche state beccate ma "per colpa di altre ragazze. Noi eravamo come Occhi di gatto, il cartone animato", "rubavamo poco e bene. Un giorno arrivano queste e rubano tantissimo. La security ci scambia per loro, ci ferma e ci porta in una stanza". 

Da quel momento anziché fermarsi la Ramazzotti e le sua amiche sono "passate a Coin". E ogni tanto conclude l'attrice, avrebbe voglia di tornarci, per esempio quando le prende il panico da "tappeto rosso": "Sono terribili". Confessa: "Dodici anni fa non mi conosceva nessuno. I miei agenti, Luca e Mariagrazia di Nardo, mi spingono sul tappeto rosso: Saluta e manda baci dice Luca. Coi fotografi che chiedevano: Ma chi è questa?. Salutavo e mandavo baci. Un'esperienza tremenda. Riportatemi alla Rinascente, pensavo".

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