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Il sospetto dopo il flop di "Dieci cose". Maurizio Gasparri: "Perché Veltroni è ancora in Rai"

Walter Veltroni

"Vogliamo un immediato chiarimento in Vigilanza sui costi dettagliati del programma Dieci cose". Così, in una nota al vetriolo, Maurizio Gasparri che aggiunge: "Quanto ha pagato la Rai Walter Veltroni come autore? Perché la casa di produzione Magnolia viene favorita in Rai? Forse perché fu fondata da Giorgio Gori, oggi sindaco del Pd di Bergamo e per molto tempo consigliere per la comunicazione di Matteo Renzi? Già Magnolia è stata favorita dalla sua ex dirigente Dallatana, attuale direttore di Rai Due, con un programma che andrà in onda su Rai Due e ambientato guarda caso a Bergamo".

"Il programma di Veltroni ha registrato uno share del 10,9 per cento sabato sera in prima serata su Rai Uno. Un vero flop, con la concorrenza di Canale 5 nettamente in vantaggio. Con scelte così azzardate si danneggia la Rai. Il programma di Veltroni, tra l’altro, si è avvalso di ospiti importantissimi, da Buffon a Mannoia, da Frassica a Marcorè e così via. Ma nonostante il dispendio di risorse (pare superiore al milione di euro a puntata) il risultato è stato devastante", ha aggiunto Gasparri commentando il disastroso esordio televisivo di Veltroni.

"Per quale ragione Veltroni, dopo aver fondato il Pd e  aver abbandonato la politica in seguito a cocenti sconfitte, deve affossare la Rai? Eppure - aggiunge Gasparri - anche i suoi risultati cinematografici non sono stati brillanti. Un suo film sui bambini ha incassato meno di duecentomila euro pur essendo stato proposto in decine e decine di sale. Questo accanimento terapeutico intorno a Veltroni autore è inspiegabile. Chiediamo un immediato chiarimento in Vigilanza dove parleremo della questione già domani". Infine, la conclusione, altrettanto dura: "È ovvio che lo spettacolo debba
essere sospeso, anche per non creare altri danni ai fini della raccolta pubblicitaria".

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Commenti all'articolo

  • kufu

    18 Ottobre 2016 - 08:08

    Auditel alla mano, una cosa è certa. Il pubblico televisivo preferisce guitti e gossip ai programmi di tradizione. Tu si que vales ha come ingredienti personaggi ridicoli contrapposti a personaggi talentuosi, ovvero vinti e vincitori

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  • zazabumbum

    17 Ottobre 2016 - 15:03

    OOOOOOOOOOOOO

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