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La lezione della Mannoia: "Così si combatte...". E spara a zero sui talent

La lezione della Mannoia: "Così si combatte...". E spara a zero sui talent

“Tutti combattiamo. Per un’idea, un amore, un’ingiustizia, un traguardo. In generale per il diritto a essere felici”. Lo ha spiegato Fiorella Mannoia, alla presentazione del suo nuovo disco di inediti “Combattente”, in uscita il 4 novembre (etichetta Sony). Undici canzoni tutte nuove dal sapore dolceamaro. Femminile. Undici storie di vita e sentimento scritte dall’artista e da penne pregiate fra le quali Federica Abbate, Alfredo Rapetti (in arte Cheope), Fabrizio Moro, Giuliano Sangiorgi (“un amico fraterno, oltre che un collega”) e, dulcis in fundo, Ivano Fossati. “Abbiamo sempre collaborato con Ivano”, ha spiegato la Mannoia: “Solo ora lo facciamo con una nuova formula: io scrivo il testo, lui la musica”.

E a proposito di musica, quest’ultimo disco è un buon mix tra il “vecchio” e il nuovo: “Le sonorità son cambiate, per un po’ non si poteva sentir parlare di tastiere, ora alcuni suoni si sono rivalutati. In fondo anche la musica funziona come la moda. Non usare l’elettronica oggi, ti fa sentire un po’ fuori dal tempo”.

Chi non lotta ha già perso. Comunque. Questo il messaggio forte di Fiorella. “Che non è una critica agli altri”, ci ha tenuto a specificare la cantante romana: “La mia è un’esortazione a non lasciarsi abbattere”. Si rivolge anche ai giovani, materna nel suo intento protettivo: “I talent? Sono solo un percorso al contrario. Questi ragazzi si trovano ad avere un successo improvviso. Fossi stata giovane io oggi, forse non ce l’avrei fatta: ai tempi avevamo case discografiche che se ci credevano ti portavano avanti, ora se non funzioni sei fuori. Datemi un’alternativa, sennò è inutile stigmatizzare. Vedo queste giovani artiste e penso che non hanno avuto la mia fortuna: sono in combattimento continuo perché se perdono la fermata non ne hanno un’altra. Ho molto rispetto per loro”.

Vicina alle donne. Da sempre. Fino a questo disco e al bellissimo progetto discografico portato avanti con l’amica Loredana Bertè (“fuori è spinosa come un riccio, ma dentro è fragile e morbida come il burro”) con la quale ha portato in scena “Amiche in arena”, splendido esempio d’arte e solidarietà al femminile, andato in scena a Verona lo scorso settembre e racchiuso in un disco –e un dvd- in uscita a novembre. Artista a tutto tondo, Fiorella Mannoia. Cantante, autrice e ora anche attrice. Per la regia di Michele Placido, in “7 minuti” dal 3 novembre nelle sale cinematografiche.

Inarrestabile. Da dicembre sarà in giro per i più prestigiosi teatri d’Italia con il suo nuovo Tour. E una scaletta difficile: “Sono affezionata a tutte le canzoni, ma il pubblico vuole anche le vecchie. Sceglierò quelle per me più adatte, ci saranno le storiche e delle rivisitazioni. Dopo il grande successo dell’ultimo tour ho un po’ di ansia”, ammette l’artista: “Appena si è chiuso quel sipario il primo pensiero è stato: e per il prossimo che farò?”. E poi, Sanremo: “Chi lo sa… Non dico mai no a niente. Vediamo quello che succede”.

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