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La kermesse

Miss Italia, Patrizia Mirigliani: "Mai un transessuale a Miss Italia"

Miss Italia, Patrizia Mirigliani: "Mai un transessuale a Miss Italia"

Patrizia Mirigliani, patron del concorso Miss Italia che ha ereditato da papà Enzo, racconta perché la sua kermesse dura da 70 anni.  Sul Giornale, difende il suo show: "Non è vero che Miss Italia la guardano quattro (o cinque) gatti. In tv il calo di ascolti c' è stato, ma sui social abbiamo registrato un boom di contatti. Quanto al passaggio dalla Rai a La7, le confesso che in quella fase ho sofferto tanto".

Racconta che si offese parecchio quando un giornalista scrisse: "Da oltre mezzo secolo, all' inizio di ogni settembre, Enzo Tutankhamon Mirigliani esce dal sarcofago e, accompagnato dalla figlia Patrizia Nefertiti, si gode una boccata d' aria a Salsomaggiore". "A quei tempi il nomignolo Nefertiti", dice Patrizia, "me l' ero guadagnato grazie a un look, forse, un po' troppo appariscente".

Ma è vero che Miss Italia se la volevano comprare i cinesi? "Loro ci hanno provato. Io ho risposto no. È stato duro rifiutare tanti soldi. Ma alla fine sono prevalsi i sentimenti. Miss Italia è impossibile da copiare. Non è semplicemente un concorso, ma parte integrante della storia del nostro Paese".

Avremo mai una Miss Italia transessuale? "No. Ma una cosa gliela posso assicurare: il concorso di Miss Italia non morirà mai". E Mister Italia lo farà mai? "No. Gli uomini in costume che sfilano in passerella sono ridicoli".

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