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Il roar del leoncino

Fabio Fazio, la sfida: l'Agcom gli impone gli ospiti? Lui sfida Casaleggio e Grillo

Fabio Fazio

D’accordo, l’Agcom avrà pure battuto un colpo, sia pur in ritardo, imponendo a Fabio Fazio, conduttore di Che Tempo che Fa su Rai Tre, di ospitare in trasmissione un esponente del fronte del no per pareggiare il conto con l’ospitata del premier Matteo Renzi. Ma al colpo dell’Autorità il padre padrone del terzo canale della tv pubblica ha risposto con gancio degno di Mike Tyson.

Pur di non ospitare un esponente del Movimento 5 Stelle la redazione del programma ha contattato Davide Casaleggio e Beppe Grillo, ben sapendo che i due non vanno mai in televisione. Un modo, quello messo in atto da Fazio, per non aggirare l’indicazione dell’Agcom ma finendo con il decidere chi far entrare in studio. E così domenica sera sarà Matteo Salvini a spiegare le ragioni del no al pubblico di Rai Tre, che sino ad oggi ha sentito solo quelle del sì, nonostante le legge sulla par condicio. Una norma che, in Rai, si sono dimenticati in molti tanto che l’altra sera c’è stato un vertice fra tutti i direttori di testata. Nella sala riunioni del Tg1, con la supervisione di Carlo Verdelli, responsabile dell’offerta informativa e Fabrizio Ferragni, braccio destro di Giovanni Parapini, direttore della comunicazione Rai, i timonieri dell’informazione hanno affrontato un argomento delicatissimo: i rilievi di Agcom sullo squilibrio a favore del sì e il dilemma su come considerare l’Osservatorio di Pavia, quello che sforna i dati sulle presenze, se «referente» o semplice soggetto come tutti gli altri.

Alla fine è prevalsa la linea moderata, in modo da non danneggiare troppo l’azienda. E così Lucia Annunziata, conduttrice di In Mezz’Ora su Rai Tre, domenica ospiterà il confrontro-scontro fra il premier Renzi e l’esponente della Cgil Maurizio Landini mentre gli altri programmi di approfondimento si stanno attrezzando per evitare ulteriori richiami da parte dell’Agcom. «Le sollecitazioni dell’Autorità e i dati sui tempi di parola confermano lo squilibrio nell’informazione della Rai in favore del governo e dello schieramento del sì», sottolinea il consigliere Arturo Diaconale, «un vulnus così evidente al pluralismo da rendere indispensabile una riunione urgente del Cda». Intanto l’assemblea di redazione di Rai Sport ha sfiduciato il direttore Gabriele Romagnoli. I troppi flop dei programmi e le poche certezze editoriali hanno indotti i redattori a ribadire il no nei confronti del giornalista.

di Enrico Paoli

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Commenti all'articolo

  • Lucas1963

    19 Novembre 2016 - 14:02

    Fabio Fazio brutto comunistello dimmè..da tu e la zoccoletta di torino (litizzetto) e io dovrei pagare il canone per vedere le vostre facce di c..lo ma per favore!

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