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Il caso della Jolie

L'esperta: "Scelta estrema, non si fa prevenzione con la mastectomia"

Angelina Jolie

Angelina Jolie

 

di Eliana Giusto

@giocattolirock

"E' una scelta estrema" quella di Angelina Jolie che si è sottoposta ad un intervento di mastectomia bilaterale per scongiurare il rischio di tumore al seno. Margherita Millefiori, specialista in Diagnostica per immagini (senologia), commenta così la decisione dell'attrice: "Sfruttare la propria popolarità per pubblicizzare una scelta del genere è quanto meno avventato". Perché, sottolinea la dottoressa Millefiori, "l'asportazione del seno si rende necessaria in pochi e gravissimi casi".

Sicuramente, continua l'esperta, "la mutazione del gene Brca1, come nel caso della Jolie, aumenta il rischio di contrarre il cancro al seno del 60-80%, ma non è comunque detto che ci si ammali e che pur ammalandosi la mastectomia bilaterale sia la soluzione". Più facile e probabile, "è che si asporti soltanto la parte malata". Negli Stati Uniti, però, spiega Millefiori, "c'è un approccio alla chirurgia molto diverso rispetto all'Italia. Lì la mastectomia preventiva è una soluzione percorribile, da noi, invece, si preferisce la sorveglianza. Le pazienti italiane non chiedono l'asportazione del seno e noi non la consigliamo a meno che la situazione non sia compromessa. Piuttosto suggeriamo controlli periodici, anche semestrali, per le donne che hanno familiarità con la malattia". Del resto, la "diagnosi precoce è l'unica arma certa contro il tumore al seno. Basti pensare che la sopravvivenza a 5 anni di una donna con tumore allo stadio iniziale è del 95-98%, quindi altissima".

Eppoi, insiste la dottoressa Millefiori, "non ci sono studi che dimostrano che la mastectomia preventiva sia davvero efficace. Quando si asporta il seno, nella maggior parte dei casi e come ha fatto Angelina Jolie, si conserva il capezzolo. Questo significa che si tiene un 15-20% di tessuto mammario. Così però il rischio di contrarre la malattia resta e il seno ottenuto con una ricostruzione non sarà mai uguale a quello naturale". Ma ora, dopo l'annuncio choc della Jolie, "sono sicura che le richieste aumenteranno".

 

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Commenti all'articolo

  • cavallotrotto

    15 Maggio 2013 - 17:05

    leggo il cartaceo prima di venire sul sito . mi sembra una cosa da sciocchi . ammesso che ci sia lì80% delle probabilità di avere un tumore al seno , vorrei chiedere alla signora , a che età sua madre è morta di tumore . poteva aspettare , anche perché , dalle informazioni che le donne hanno in italia , il tumore al seno viene , ma poi scende verso l'utero o viceversa . che fa si toglie anche l'utero ? trovo che la signora abbia avuto troppo dalla vita e non merita pietà

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