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Rai, Minoli non condurrà più "La Storia Siamo Noi"

"La Storia Siamo Noi" non verrà più condotta dall'ex socialista. Gubitosi: "Il programma continua, ma senza di lui"

Giovanni Minoli

Giovanni Minoli

 

Va in soffitta La Storia Siamo Noi, una delle più popolari trasmissioni della Rai, ideata, condotta e curata da Giovanni Minoli. O meglio: va in soffitta Minoli. Le voci sulla chiusura del format, anticipate da Repubblica, sono state rettificate dal dg di Viale Mazzini, Luigi Gubitosi, che ha spiegato: "La Storia Siamo Noi non chiude. Termina semplicemente il contratto con Minoli, che era andato già in pensione tre anni fa ed aveva avuto un contratto triennale per i 150 anni dell'Unità d'Italia che scade il 31 maggio". Il format targato Minoli, insomma, andrà in onda fino a giugno. Poi il cambio alla conduzione.

La polemica - Gubitosi ha aggiunto che Rai Educationa, canale di riferimento di La Storia Siamo Noi, ora è guidato da Silvia Calandrelli e che l'offertà continuerà. "C'è soddisfazione per quanto fatto da Minoli, lo ringraziamo. Ma il format del programma è di proprietà della Rai e noi ora tendiamo a impiegare le forze interne e non a rinnovare i contratti di chi va in pensione". Ma l'addio di Minoli è stato tutt'altro che consensuale. L'entourage del giornalista fa notare che "ovviamente la Rai è padrona di fare ciò che vuole con i suoi programmi, anche di farli realizzare e condurre da altri. Una logica che, si osserva, potrebbe essere applicata anche a Porta a Porta, affidandolo a qualcuno di diverso da Bruno Vespa".

Il riconoscimento - Il programma si è occupato dei grandi avvenimenti storici del nostro secolo, dall'attentato a Kennedy fino a Grace Kelly, passando per le guerre, i grandi misteri italiani, i protagonisti della politici, le stragi e le celebrazioni per il 150esimo anniversario dell'Unità di Italia. La Storia Siamo Noi, nel gennaio 2012, si è aggiudicato il prestigioso History Makers International, una sorta di Oscar del Congresso mondiale dei produttori televisivi di storia.

I numeri - Ogni anno dalla sua creazione sono state trasmesse 312 ore di La Storia Siamo Noi su Rai2 e Rai3, di cui 52 seconde serate; 1.460 ore su Rai Storia. Il costo orario medio è di 25mila euro, meno della metà rispetto alle altre seconde serate Rai. La tv pubblica, però, ora spiega che "il budget previsto è stato speso, quindi l'esperienza è finita". Minoli, già in pensione per raggiunti limiti di età, potrebbe comunque ancora collaborare con la Rai in veste di autore.

 

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  • folgore38

    16 Maggio 2013 - 18:06

    Minoli e' stato l'onnipotente in assoluto del programma "la storia siamo noi".A rigor di logica e da socialista massimalista che era ed e'ci e parso , ogni qualvolta intervistava o commentava un qualsiasi programma televisivo,ancor piu'"la storia siamo noi" voleva dire la storia sono io)si presentava con quella faccia semiserio quasi volesse dire a chi intervistava(salvo le dovute eccezioni per non compromettere la sua carriera e essere cacciato dalla rai.Insomma : era semplicemento un raccomandato e per questo molto borioso.

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  • folgore38

    16 Maggio 2013 - 18:06

    Minoli e' stato l'onnipotente in assoluto del programma "la storia siamo noi".A rigor di logica e da socialista massimalista che era ed e'ci e parso , ogni qualvolta intervistava o commentava un qualsiasi programma televisivo,ancor piu'"la storia siamo noi" voleva dire la storia sono io)si presentava con quella faccia semiserio quasi volesse dire a chi intervistava(salvo le dovute eccezioni per non compromettere la sua carriera e essere cacciato dalla rai.Insomma : era semplicemento un raccomandato e per questo molto borioso.

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  • Piccolapatria

    16 Maggio 2013 - 16:04

    Questo lo slogan che la giornalista prodiana Lasorella aveva inalberato per denunciare una RAI in odor berlusconiano ( se non ricordo male a braccetto con quel giornalista ora deputato europeo del quale,ohibò, ora mi sfugge il nome...) e ne aveva fatto una campagna elettoral-mediatica lunga il tempo di una fiammata strumentale solo per lasciare le cose come sono sempre state nell'impero partitocratico padrone spudorato. Niente di nuovo; l'obbligo di pagare il canone non presuppone per gli utenti di poter scegliere alcunchè. Fanno e disfano in "famiglia"; anche Minoli è uno di loro ma non si può non dire che abbia un valore professionale indiscutibile e non comune e che i suoi programmi sono stati sempre egregi e dove non mancava lo sforzo dell'equilibrio e la rappresentazione di voci diverse.

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  • PACCHE

    16 Maggio 2013 - 15:03

    Si vede che il suocero di minoli non ha più potere nella rai.

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