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Sogno Marini: "Dopo le nozze voglio un figlio"

L'intervista: "Sono una diva, ma ora voglio un figlio da mio marito Giovanni Cottone"

Valeria Marini

Valeria Marini

Dopo il suo matrimonio da favola con  il famoso imprenditore Giovanni Cottone,   Valeria Marini è tornata dietro la macchina da presa., con due grandi progetti. Presente al  TaorminaFilmFest  per la cena organizzata dalla General Manager Tiziana Rocca  in onore del Principe Alberto II di Monaco che al Teatro Antico, ha ritirato il Taormina Art Award, è stata  la più applaudita, l'attrice a cui fans giovani e meno giovani hanno chiesto autografi e foto di gruppo «La gente mi vuole bene» ha  ammesso Valeria «sono una delle pochissime spose che non ha voluto regali per il suo matrimonio, ai miei ottocento invitati ho chiesto di fare un'offerta per i più deboli». Questa è la vera Marini. Non tutte forme e curve mozzafiato come appare nel suo abito rosso a pois bianchi. Chi la conosce nel privato sa che è una ragazza generosa e altruista, e che ha un   grande rispetto per la mamma Gianna. Il nostro incontro privato diventa l'occasione per raccontarsi con quella sincerità che le appartiene: «Prima ci prendiamo qualcosa di fresco» dice «e poi cominciamo l'intervista. La Sicilia è un posto bellissimo, ho anche sposato un siciliano! Ma ora fa un caldo tremendo. Credo che ci saranno oltre i 45 gradi».

Valeria, il 5 maggio c'è stato il suo matrimonio da favola. E le foto di quel giorno sono sempre le più cliccate. Le sta raccogliendo?

«Dal mio matrimonio è nato un docu-film che stanno ultimando di montare. L'idea mi è venuta quando ho ricevuto centinaia di sms che dicevano così: Valeria, ci hai fatto sognare e hai dato tutto in beneficenza. Per me, questa è la vera vita!»

Ai tanti corteggiatori ha sempre detto no. Poi, è arrivato Giovanni e ti sei sposata. Ho saputo che quando ti ha incontrata la prima volta aveva già deciso di chiederti in moglie, vero o falso?

«Assolutamente vero, infatti  pensavo che scherzasse!  È davvero un marito perfetto, gentile e sempre premuroso. Superati i miei impegni di lavoro vorrei avere anche un bambino con lui a cui dare lo stesso amore. Ci penso sempre è il mio desiderio da realizzare».

Intanto, parliamo del tuo cinema. Ci sono progetti in arrivo, giusto?

«A settembre inizio a girare un film dal titolo I separati, quattro storie di uomini che si incrociano ed al centro ci sono io . È una bella commedia, di cui sono la protagonista».

Secondo film: C'è sempre un perché, che ruolo ha?

«Vesto i panni di  Emma, una dottoressa specializzata in sessuologia, un ruolo molto divertente. Con me Maria Grazia Cucinotta , che aiuto a superare un rapporto sbagliato, e  Sergio Assisi. Il film è co-prodotto tra la Sicilia e la Cina, due culture diverse  per qualcosa di nuovo».

Femminile sexy, ma sempre dalla parte delle donne. Cosa ne pensa di tutta questa violenza?

«È impossibile accettarla, viviamo in una società dove la violenza è quasi all'ordine del giorno. Anche i mass-media i tg, dovrebbero pressare di meno con le notizie  negli orari in cui a seguire i programmi ci  possono essere degli adolescenti. Il problema si deve arginare anche con i film troppo violenti. Ne ho prodotto uno che punta a questo argomento. Credo che possa essere utile».

Comunque, nella vita rimane ottimista?

«Bisogna esserlo, nonostante tutto. Viviamo momenti difficili, ma credo che li supereremo. Ma  la politica è una cosa seria!  Come nel cinema, anche  nella vita c'è sempre  un perché. Le cose possono accadere, ti possono ferire, ma anche diventare un futuro pieno di gioia. Dopo il mio matrimonio il mio primo sogno l'ho realizzato, ho potuto donare un nuovo macchinario ai bambini malati. È un regalo diviso con i tanti amici che sono venuti alla nostra cerimonia».

intervista di Anna Maria Piacentini

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