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La stoccata

Sottile: "A Mediaset la politica la devi saper maneggiare, Telese lo ha voluto Pier Silvio"

Il conduttore di "Quarto Grado" parla della rottura con Mediaset: "Mi dicevano stai zitto o perdi il programma. Così ho mollato. Ringrazio Mentana"

Salvo Sottile

Salvo Sottile

Dopo l'addio arriva il veleno. La solita prassi. Rispettata anche da Salvo Sottile. Mentre Enrico Mentana su Facebook spara i mortaretti per l'arrivo del suo pupillo a La7, lui, Sottile, sistema i conti con Mediaset. "Ho rassegnato le mie dimissioni da perché non c'erano più le condizioni per andare avanti. Mi avevano fatto delle proposte, nessuna delle quali è andata in porto. Non sono un irriconoscente, ma considero il mio percorso a Cologno Monzese concluso", spiega all'Huffingtonpost

Questione politica - Poi arriva l'affondo: "Mi erano stati proposti altri programmi. C'era la conduzione di Matrix in ballo, certo. Ma non solo. Si era parlato anche della direzione del Tg4. Non si è trovata la quadra su nulla. Evidentemente i referenti con cui mi confrontavo in azienda devono aver pensato che non ero poi così strategico per loro o forse non così affidabile, come dire, sotto vari punti di vista. La politica bisogna saperla maneggiare di questi tempi. Va bene, tutto legittimo, ma legittima anche la mia voglia di provare altre strade a costo di stare fermo per un po' ".

Abbandonato - Sistemati i dirigenti Mediaset con la stoccata velenosa, Sottile dice di essere stato abbandonato da tutti: "Ho provato a capire cosa fosse successo, ma non si è fatto trovare nessuno. E quando ho chiesto la ragione del fatto che fossi stato tagliato fuori, mi è stato risposto che avrei dovuto stare tranquillo altrimenti avrei perso anche la conduzione di Quarto Grado. Così ho deciso di lasciare: in serata ci sarebbe stata la presentazione del palinsesto 2014 e volevo che fosse chiaro che il mio nome non ci sarebbe stato". 

Telese? Lo vuole Pier Silvio - Poi aggiunge un retroscena sul presunto casus belli che ha portato alla rottura col Biscione: l'arrivo di Luca Telese a Matrix: "Mi sono sempre e solo rivolto ai miei referenti, i quali mi hanno detto che Pier Silvio voleva che restassi in prima serata e non venissi traghettato da Rete 4 a Canale 5. Inoltre mi hanno anche riferito che la scelta di Luca Telese alla guida di Matrix arrivava direttamente dal vicepresidente Berlusconi". Insomma l'ex conduttore di In Onda sarebbe stato scelto da Pier Silvio in persona. "Non è un dettaglio da sottovalutare". Infine Sottile lancia un segnale a "Mitraglietta": "Ho ricevuto tante telefonate e tanti messaggi in queste ore. Mi ha fatto molto piacere la telefonata di Enrico Mentana: è stato lui a farmi entrare nella grande famiglia Mediaset, che mi ha sempre sostenuto. Avevo appena 19 anni". E ora lo farà entrare, via Cairo, nella famiglia di La7. (I.S.)

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Commenti all'articolo

  • argo92

    06 Luglio 2013 - 21:09

    i vari TELESE MENTANA CROZZA etc devono andare a mendica re dal grande imprenditore dell OLIVETTI gli vadano a leccare il culo come hanno fatto fino a IERI a QUELL INFAME DI de benedetti(non ho sbagliato con le minuscole si scrive il suo cognome) MEDIASET se li prendete e veramente una VERGOGNA

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  • argo92

    06 Luglio 2013 - 20:08

    capisco che un azienda deve preucuparsi dei profitti ma riportare in MEDIASET la rogna MENTANA vuol dire non avere nessuna dignita e mancanza di rispetto verso gli abbonati che di quella gentaglia ne ha piene le tasche non sono mai stato un fan delle trasmissioni di SALVO SOTTILE pero lo ammiro per il gesto fatto non si vive solo di pane bravo salvo hai tutta la mia ammirazione

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  • lufrasimo

    05 Luglio 2013 - 15:03

    Crozza, Telese, Formigli, Banfi, Nuzzi : è fatta la sinistra ha preso mediaset.........

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  • orfeo61

    04 Luglio 2013 - 12:12

    Il programma Quarto Grado è assolutamente inguardabile! Ma Salvo Sottile io me lo ricordo BRAVISSIMO nei suoi servizi per il TG Mediaset, nessuno come lui sapeva presentare l'argomento: parole chiare, periodare corretto, concisione. Perfettamente rispondente ai criteri del giornalismo ben fatto: CHI DOVE QUANDO COME.

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