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Tornatore inaugura Venezia

Un film italiano dopo 20 anni

Tornatore inaugura Venezia

Sarà ‘Baaria’, ultima impresa di Giuseppe Tornatore, ad aprire la 66esima Mostra di Venezia, il prossimo 2 settembre. Un onore vero e proprio, se si pensa che, dall’ultima volta che una pellicola italiana ha aperto la manifestazione, sono passati vent’anni.  Il titolo ‘Baaria’, di derivazione fenicia, indica la"zona che discende verso il mare", ma, secondo altre fonti, il nome deriverebbe dall'arabo Bab al-Gerib, cioè "la porta del vento".  "Baaria è un suono antico, una formula magica, una chiave" spiega Tornatore, che a Bagheria è nato, 53 anni fa. "La sola in grado di aprire lo scrigno arrugginito in cui si nasconde il senso del mio film più personale. Una storia divertente e malinconica, di grandi amori e travolgenti utopie. Una leggenda affollata di eroi. Ma Baaria è anche il nome di un paese siciliano dove la vita degli uomini si dipana tutta intorno al corso principale. Sono poche centinaia di metri, tutto sommato. Ma percorrendole avanti e indietro per anni, puoi imparare ciò che il mondo intero non saprà mai insegnarti". Il lavoro del cineasta rappresenta, per il numero di attori impiegati e gli argomenti trattati, la più impegnativa produzione dell'industria cinematografica italiana da molti anni a questa parte, e vede, nei ruoli di protagonisti Francesco Scianna e Margareth Madè.  Nel cast stellare spiccano Nicole Grimaudo, Angela Molina, Lina Sastri, Salvo Ficarra, Valentino Picone, Gaetano Aronica, Alfio Sorbello, Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso, Nino Frassica, Laura Chiatti, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Corrado Fortuna, Paolo Briguglia, Leo Gullotta, Beppe Fiorello, Luigi Maria Burruano, Franco Scaldati, Aldo Baglio, Monica Bellucci, Donatella Finocchiaro, Marcello Mazzarella, Raoul Bova, Gabriele Lavia, Sebastiano Lo Monaco. Il regista era già stato protagonista alla Mostra di Venezia nel 1995, quando sul Lido aveva presentato sia un documentario sulla "sua" Sicilia "Lo schermo a tre punte", sia il lungometraggio in concorso "L'uomo delle stelle", interpretato da Sergio Castellitto. Il film a Venezia vinse il Gran Premio Speciale della Giuria presieduta da Guglielmo Biraghi, e successivamente il David di Donatello e il Nastro d'Argento per la miglior regia. Tornatore a Venezia in passato ha fatto anche parte della giuria: è accaduto nel 1993, quando presidente dei giurati era il regista australiano Peter Weir: quell'anno il Leone d'Oro andò, a pari merito, a "Film Blu" e ad "America oggi". ‘Baaria’, prodotto e distribuito da Medusa Film, arriverà nelle sale italiane dal 25 settembre.

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