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Lo scontro

Ilaria D'Amico-Napoli, baruffa per Benitez

La signora del calcio si lamenta per i pochi minuti concessi all'allenatore. Il club risponde: "Incredibile che dica certe cose"

Ilaria D'Amico

Ilaria D'Amico

La partita finisce bene per il Napoli, che batte l'Atalanta per 2-0, ma una baruffa nel dopogara smorza gli entusiasmi dei dirigenti bianco-azzurri. Nel mirino l'intervista di mister Benitez ai microfoni di Sky, con la paladina Ilaria D'Amico in prima linea a difendere i diritti della rete satellitare. Oggetto della diatriba, il tempo concesso all'allenatore per rispondere alle domande della bella conduttrice. Letteralmente "trascinato via", si lamenta la D'Amico, mentre alla fine del tempo concordato per l'intervista mancava più di un minuto e mezzo. E così dallo studio di Sky parte la polemica: "Perché?", chiedono alla società partnenopea. 

La replica - Non si è fatta attendere la risposta della società e, a chiarire gli eventi, è stato direttamente il "boss" della comunicazione del Napoli, Nicola Lombardo. "E’ giunta l’ora di fare chiarezza - si legge nel comunicato - a vantaggio di tutti i telespettatori, sulle regole in atto nelle interviste del post partita agli allenatori. Soprattutto dopo la “protesta” della signora D’Amico sul fatto che la SSC Napoli non avrebbe tenuto nei tempi prestabiliti il signor Benitez ai microfoni di Sky. Che Sky permetta che una sua giornalista, in diretta televisiva, critichi l’operato di una società, senza nemmeno verificarne le motivazioni, è qualcosa di incredibile". Presa di posizione netta, e una non tanto velata critica ai conduttori Sky: "Molte volte l'intervista supera i 7 minuti, la produzione del canale lo sa, la Lega lo ha certificato, il giornalista che intervista ne è perfettamente al corrente, e, nonostante ciò, dallo “studio” si continua a fare domande, superando abbondantemente i tempi previsti".

I precedenti - E non è nemmeno la prima volta che la tv privata e il Napoli si attaccano. Già a fine giugno c'era stato uno scontro tra Aurelio De Laurentiis e il giornalista Alessandro Alciato. In quel caso la rabbia era del Napoli: a non andar giù al presidente era stata la pressappochezza del giornalista: "Ha dato per scontata la partenza di Cavani dal Napoli", si polemizzò in quell'occasione. E Cavani, dal Napoli, è poi partito: destinazione, Paris Saint Germain.

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Commenti all'articolo

  • aquila azzurra2

    16 Settembre 2013 - 19:07

    queste chiacchiere servono solo a voler dimostrare una superiorità da parte di chi si espone, allo spettatore neutrale fanno solo un effetto negativo facendogli considerare seriamente la disdetta dell'abbonamento. SE gli interessi di società , sky e lega si scontrano, vadano a discutere in altro posto, di certo non dinanzi alle telecamere: di diatribe tv ne abbiamo pieni gli zebedei,capito?

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  • aizzo

    16 Settembre 2013 - 15:03

    Ad aver letto bene e capito da parte mia non ci sono dubbi...ma il titolo " I signori del Napoli".... cosi come tutte le squadre.... non c'è bisogno di fare le "preziose" con i giornalisti, sono i giornalisti che grazie alle squadre vanno a caccia di interviste, visto che pagano e ci fanno pagare, ma contestare che SKY aveva 1 minuto e 34 secondi, a me sembra di essere caduti nel ridicolo, se poi la lega ha certificato i minuti non vedo dove possa arrivare questa polemica sterile. cmq FORZA NAPOLI !!!

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  • AlfioMuschio

    16 Settembre 2013 - 14:02

    releone, il napoli, come tutte le altre società non hanno che da ringraziare le Tv che PAGANO (tramite i diritti) il 90% di tutte le spese della società, compresi i lauti stipendi dei "dirigenti". Come al solito, la società del cinepanettonaro si comporta da provincialotta qual'è...

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  • releone13

    16 Settembre 2013 - 14:02

    hai centrato in pieno il senso (??????????????????)..... La cosa non è rivolta al Napoli come squadra, se leggi bene ho detto che TUTTE le squadre che compaiono in televisione dovrebbero ringraziare di essere cercate dai giornalisti....Poi che il Napoli oggi sia in testa alla classifica è un fatto, ma non c'entra nulla.......Se fosse il Milan o l'Inter, o la Juventus o il Sassuolo, chiunque sia DEVONO sottostare alle regole.Io fossi uno sponsor del Napoli e l'allenatore delle squadra se ne va prima del tempo pattuito mi incazzarei come una belva , visto che pago!!!!!! piu' chiaro cosi?

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