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Belpaese senza bellezze

Miss Italia verso la fine, proprio ora che si era liberata della tv...

Il naufragio della trattativa con La7 mette a repentaglio la storica kermesse. Che però può liberarsi di polemiche e perbenismi

Miss Italia verso la fine, proprio ora che si era liberata della tv...

E proprio ora che Miss Italia potrebbe tornare alla bontà delle origini, che potrebbe liberarsi dalle pesantezze del politically correct, rischia di sparire. La trattativa tra La7 e Miren (la società che organizza l'evento) si è arenata dopo la rinuncia alla conduzione dell'attore Sergio Castellitto. La possibilità di trovare copertura televisiva nazionale della finale (in calendario il 13 ottobre) è ridotta al lumicino. Verrebbe da dire, bene: via Carlo Conti e i conduttori soloni, via le fiere del perbenismo su lato A-B-C, via alle polemiche sulla "cosizzazione" delle donne e alle domande di cultura generale per mettere a posto la coscienza.

Adios, miss - E invece Anna Mirigliani, erede del padre/fondatore dell'evento Enzo, che fa? Cede alle pressioni dei grandi sponsor (che senza tv nazionale non si muovono) e vacilla. Anche il sindaco di Jesolo (città che avrebbe dovto ospitare l'evento) e la cordata di imprenditori veneti che aveva mobilitato (e che pure si sarebbero accontentati di una copertura televisiva locale) si stanno per arrendere. La finale di miss Italia va verso lo spostamento, o la cancellazione. Dopo 67 anni, l'Italia potrebbe non avere più la sua miss.

Portate le ragazze in balera - Eppure quando nel 1939 nasce "5000 lire per un sorriso", progenitore della kermesse di bellezza del Belpaese, non c'è la preoccupazione della copertura televisiva. "Beh, altri tempi" direte voi. Ma neanche dal 1946 in poi, col Paese pacificato, il boom economico e il benessere, è la tv la prima preoccupazione di Mirigliani. Nelle tante edizioni, che siano quelle di Stresa, Salsomaggiore, Ischia o Viareggio, al centro della kermesse ci sono le miss, e non i media.

Mamma Rai - E' solo dal 1981 che Miss Italia sbarca stabilmente in televisione, e dal 1988 che diventa affare della Rai. Non si può dire che il catodo abbia portato poi tanta linfa alla manifestazione, specie negli ultimi anni. Polemiche, prese di posizione estenuanti, rigidità moraliste e conduttori azzimati: le ragazze, che dovrebbero essere il cuore della faccenda, passate in secondo o terzo piano. Che ricordiamo delle ultime edizioni? Le vincitrici? No. Un format lento come Sanremo e verboso come Stadio Sprint di Enrico Varriale.

Come ai bei tempi - Ecco, allora Patrizia Mirigliani o chi per lei abbia uno slancio di coraggio. Porti la finale in una qualsiasi sala da ballo, magari con la sola copertura radiofonica (come accadeva negli anni 50). Così ci eviteremo il ditino alzato di Laura Boldrini, presidente della Camera; ma magari troviamo la nuova Sofia Loren, che mosse i primi passi proprio sulle passerelle di miss Italia, prima di affermarsi una delle più grandi attrici italiane di tutti i tempi.

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    18 Giugno 2014 - 15:03

    Io questo concorso non l'ho MAI visto.Non mi interessa ne tanto meno mi dice qualcosa.Come il grande fratello.Mai visto da quando è nato.

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  • forart.it

    25 Settembre 2013 - 11:11

    ...se non c'è la TV non se ne fà niente ? Ma dove siamo arrtivati ? Un concorso di bellezza (come un concerto od un evento sportivo) lo è in quanto tale, non perché c'è la TV !!! Eppoi c'è sempre la possibilità di trasmetterlo su Internet, o sbaglio ?

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