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Domenica In, il bacio lesbo (con lingua) tra Venier e Vanoni

Le due donne dello spettacolo si scambiano effusioni saffiche alla prima stagionale di Domenica In

Domenica In, il bacio lesbo (con lingua) tra Venier e Vanoni

Una è Mara Venier, conduttrice tv, 63 anni il prossimo 20 ottobre. L'altra è Ornella Vanoni, cantante, 79 anni appena compiuti. Il teatro è la prima puntata stagionale di Domenica In, su Rai 1. Di mezzo c'è un bacio saffico (con tanto di lingua) in diretta nazionale. Ok, un po' di erotismo, sopratutto se lesbo, è sempre utile per far parlare di sè e dare una spintarella all'audience. S'è già visto nello showbiz: era il 2003 quando le tre cantanti  (e sogno erotico di molti) statunitensi Madonna, Britney Spears e Christina Aguilera si scambiarono effusioni piccanti sul palco del Mtv Awards. Era il 2004 quando Janet Jackson, sorella del compianto Michael, rimase a seno nudo durante un'esibizione al Super Bowl. Ma qui c'è qualcosa che non va: Venier e Vanoni insieme fanno circa 142 anni. Sono sì due donne dello spettacolo, ma anche due signore, madri e nonne, dalle quali ci si aspetta qualcosa di più rispettabile di una slinguazzata. E manco a dire che il bacetto abbia pretese politiche, o anche solo il valore del gesto simbolico contro l'omofobia o un Guido Barilla qualsiasi. No, è pura civetteria: "I lucidalabbra si sono mischiati - ha commentato la Venier -, hai sentito il sapore della menta"; "Meno male che non ci hanno ripreso con un primo piano" ha risposto la Vanoni. Meno male, già. Ma si è visto tutto lo stesso.

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Commenti all'articolo

  • francori2012

    07 Ottobre 2014 - 17:05

    La Venier mi sembra poco entusiasta.La Vanoni vuole tornare sulla ribalta.Ma piantala di fare fesserie,rassegnati a fare la nonna che non è un compito infamante.Tuttavia ora è"IN"fare le Lesbiche e forse la nonna non la sapresti nemmeno fare visto i grilli che hai per la testa. Francori2012.

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  • unarosa?unarosa

    07 Ottobre 2013 - 19:07

    Capisco il suo rammarico per taluni episodi spiacevoli in cui lei è incorso.Io credo che ciascuno di noi dovrebbe avere principi a cui il comportamento dovrebbe ispirarsi.Non siamo delle canne che il vento può piegare nella direzione che vuole.Delle azioni e i comportamenti degli altri sono responsabili coloro che li adottano,ma anche noi siamo responsabili delle nostre reazioni,perché fra queste ultime abbiamo la possibilità di una vasta scelta e siamo responsabili dell'opzione che facciamo nostra.Non è facile,ma è anchein questo campo,come direbbe Dante,"si parrà la tua nobilitade'.

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  • fearofthedark

    fearofthedark

    07 Ottobre 2013 - 16:04

    lapalissianamente potrei risponderle che l'unica sicurezza e certezza che abbiamo nella vita è il suo contrario, tutto il resto rientra nel campo delle aspirazioni delle paure ed appunto degli auspici del migliorarsi! veda se io nel forum trovassi persone con cui discutere civilmente non mi abbasserei mai a taluni post, ma sa com'è certe volte alcuni post sembrano volutamente provocatori e istintivamente viene voglia di rispondere a tono anche se molte volte mi pento di ciò che scrivo!

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  • unarosa?unarosa

    07 Ottobre 2013 - 14:02

    Lei si riferisce all'assenza di certezza che ciò che si auspica possa realizzarsi,cioè che il fine possa essere raggiunto,e ciò è lapalissiano,io invece mi riferisco al contenuto del fine,che dovrebbe essere la realizzazione di ciò intorno a cui abbiamo certezze.Ad esempio,nel suo caso,lei ha la sicurezza che cio che auspica( il migliorarsi) sia un bene ,ne ha certezza,la non-certezza riguarda solo il fatto che ciò possa avvenire.Le chiedo scusa per quella che potrebbe sembrare una forma di pedanteria,ma la mia affermazione andava chiarita.Comunque la ringrazio per la sua attenzione e per la sua civiltà di modi nei miei confronti.

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