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Capito il comunista?

Caso Weinstein, Oliver Stone difende il produttore-porco di Hollywood: "Molestie? Vittima dei giustizieri"

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Caso Weinstein, Oliver Stone difende il produttore-porco di Hollywood: "Molestie? Vittima dei giustizieri"

"Credo che un uomo non debba essere condannato da un sistema di giustizieri". Oliver Stone, il regista "comunista" di Hollywood noto per le sue simpatie per Fidel Castro, è garantista con Harvey Weinstein, il produttore cinematografico accusato di molestie sessuali da decine di celebrità, tra cui Cara Delevingne, Asia Argento e Angelina Jolie. Per Stone è necessario aspettare "il processo" prima di "condannare qualcuno". Da Busab, città sudcoreana dove si trova in qualità di presidente della giuria di un festival cinematografico, il regista di Platoon e Ogni maledetta domenica si mostra comprensivo nei confronti di Weinstein: "Per me è stato un rivale e non abbiamo mai avuto tanti contatti, ma non deve essere un momento facile per lui".

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Commenti all'articolo

  • Simonamoda

    13 Ottobre 2017 - 18:06

    Il problema è che questo tipo di comportamento ( popolare anche in Italia) è stato sempre accettato. Nn capita solo nel.mondo dello spettacolo ma anche nella vita di gente normale. Quante ragazze piacenti o no hanno ricevuto commenti sessuali o azioni contro la loro volontà che però taciuti per vergogna. È capitato anche a me e più di una volta. Spesso nn creduta! Stone è stato appena sputtanato!

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  • blu_ing

    13 Ottobre 2017 - 16:04

    tutte porche per non dire troie(altrimenti libero nn pubblica), tutte ciucciano per soldi e per carriera, ugualmente alle signorine passeggiatrici di strada, ma loro lo fanno con classe perche sono radical SchiccE comuniste

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