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La polemica

"Non guardare porno sul computer,
potrebbe esplodere. Meglio la tv"
Crociata contro lo spot di Sky

La tv satellitare, con ironia, spinge i consumatori dei film hard verso il tubo catodico. Ma un avvocato non ci sta: "Pubblicità ingannevole"

"Non guardare porno sul computer,
potrebbe esplodere. Meglio la tv"
Crociata contro lo spot di Sky

"Il porno su internet fa esplodere i computer, meglio in tv". Questo quanto afferma la pubblicità dei canali erotici di Sky. Una pubblicità giudicata "ingannevole" da alcuni. Fare pubblicità ai contenuti spinti, in Italia, è permesso. Quello che invece non è permesso è affermare che guardare film porno conduca i pc all'autodistruzione. A puntare il dito contro l'emittente satellitare è il docente, avvocato e blogger Guido Scorza, che spiega: "Quella di Sky è una pubblicità brutta, illecita - non si possono rappresentare al consumatore conseguenze false del consumo di un determinato prodotto per indurlo a consumare il proprio - e diseducativa in un Paese flagellato dalla piaga dell'analfabetismo informatico". E ancora: "E' un autentico attentato al futuro ed alla diffusione dell'uso di internet in Italia raccontare ai cittadini, contrariamente al vero, che l'online è più pericoloso della televisione". Nello spot finito nel mirino si vede un consumatore di film erotici che assiste all'esplosione del suo computer. Semplice il messaggio: un file porno può far brillare il tuo laptop. Da qui la "crociata" del signor Scorza, il cui intervento è stato ospitato dal Fatto Quotidiano. "L'Autorità garante della concorrenza e del mercato delle comunicazioni - conclude - dovrebbero immediatamente intervenire ed inibire a Sky la diffusione dello spot o, meglio ancora, quest'ultima dovrebbe ammettere l'errore e ritirarlo spontaneamente".

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