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Cinema a Palazzo

Brunetta:"Checco Zalone? La sinistra rosica perchè non sta con loro"

Il capogruppo di Forza Italia non molla la sua campagna pro Checco e rilancia: "I rossi hanno perso la supremazia della cultura popolare"

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Checco Zalone

Checco Zalone

Bastano tre righe sul Mattinale, l'house organ dei deputati di Forza Italia, che esaltano il film di Checco Zalone, "Sole a catinelle", per scatenare le polemiche. A sinistra non hanno preso bene "l'arruolamneto di Checco tra le fila berlusconinane" e così i giornali di sinistra hanno demolito il comico tacciandolo, come fosse una colpa, di strizzare l'occhio al Cav. E allora Renato Brunetta, che ieri aveva elogiato il film di Checco, scrive a Dagospia.com e rivendica quanto detto ieri.

"La sinistra rosica" - "Il nostro plauso a Zalone, modestamente ispirato a un precedente illustre, ci ha attirato un sacco di fulmini. Li prevedevamo. Ma non ci preoccupano. Il nostro timore era che non lambissero Zalone e il suo film. Per fortuna questo non è ancora accaduto". Poi Brunetta mette nel mirino la sinistra e l'accusa di "rosicare" perchè ha perso la supremazia culturale: "La sinistra è schiattata di invidia. Su tutti i giornali le nostre tre righe e mezzo sono diventate articoli irritati dove il minimo che ci veniva attribuito era il furto con scasso. O il tentativo di subornazione di incapace (rivelatore un titolo di quotidiano secondo cui arruoleremmo Zalone "a sua insaputa"). Il fatto è che la sinistra non si rassegna all'idea che la casamatta della cultura popolare, la quale secondo Gramsci andava occupata subito, sia sfuggita loro di mano. E allora rosicano". "Poveretti, come soffrono. Zalone è un genio non perchè sia berlusconiano (non lo sappiamo, affari privati suoi) ma perchè il colore della sua risata è il nostro. E la sinistra non può farci niente".

 

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