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Beata ignoranza

Tv, a L'Eredità di Carlo Conti nessuno sa in che anno Hitler diventa cancelliere

I quattro concorrenti possono tirare a indovinare tra quattro date: solo una è quella giusta. Ma, per lo stupore dell'anchorman, nessuno la conosce

Tv, a L'Eredità di Carlo Conti nessuno sa in che anno Hitler diventa cancelliere

In che anno Adolf Hitler viene nominato cancelliere della Germania? Mai domanda (sulla carta alla portata di qualsiasi diplomato) ha messo tanto in difficoltà i partecipanti di un quizzettone televisivo italiano. Siamo negli studi de L'Eredità, show condotto dal sempre abbronzato Carlo Conti. La domanda è la stessa per tutti, i concorrenti sono quattro e possono scegliere tra quattro date disponibili. Avanti la prima: "In che anno Hitler viene nominato cancelliere?", chiede l'anchorman. La ragazza ha un riflesso mentale che, con ogni probabilità, le fa associare il Fuhrer alla Seconda Guerra Mondiale e quest'ultima agli anni 40. "1948" risponde: sbagliato. La palla passa al secondo, tale Matteo. Che non ne ha idea e la butta là: "1964". Nemmeno. Conti sorride imbarazzato e si rivolge alla terza ospite, che a questo punto, anche solo provandoci a caso, ha il 50 per cento delle possibilità di indovinare. Invece risponde: "1979". L'ultima concorrente può dare la risposta giusta: "1933", ma la debacle è totale. Conti, che pure deve avrene viste e sentite di tutti i colori dopo una carriera in tv, è sbalordito: "Non ho parole", commenta. Ma la sagre degli svarioni storici non è ancora finita. Domanda successiva: "In che anno Benito Mussolini incontra il poeta Ezra Pound?". La giovane concorrente spara: "1964". "E' proprio il caso di fare un ripassino di storia", conclude sconsolato Conti...

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  • hall9000

    16 Dicembre 2013 - 01:01

    anche non conoscendo la data effettiva (il 1933) tutte le restanti risposte vertevano dopo il 1945 anno della morte di Hitler, dunque la risposta era gia di per se gia bella che rivelata; fa orrore oltre che sgomento scoprire di quale incredibile ignoranza e nullità è piena questo paese che viene sempre ripetuto sia il paese dei santi, poeti e navigatori ma forse qualche millennio fa; avete piu sentito un nome nell'arte dopo l'800 degno di nota storica? ma si, le guerre puniche le hanno vinte i lanzichenecchi e i crucchi erano dolci della nonna, che ci frega intanto i cervelli fuggono dal paese e le nostre università sono le 700centesime nelle graduatorie; il resto viene da se, basta un cinquantennio di velenosa ideologia comunista a rendere i cervelli delle pappette senza arte ne parte ne riscatto alcuno.

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  • raucher

    15 Dicembre 2013 - 18:06

    non c'è scuola che tenga. C'è chi non sa che la Yugoslavia non esiste più : e dire che giornali e tv ci bombardarono con un'infinità di notizie , reportages e filmati sulle varie guerre balcaniche.Figuriamoci se personaggi di tal fatta sanno quando Hitler arrivò al potere.

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  • bettely1313

    15 Dicembre 2013 - 17:05

    sanno tutto sulla vita privata di Berlusconi. Un paio di generazioni cresciute con la bandiera dell'antiberlusconismo ora ambiscono alla carriera politica, con la sola preparazione dai a Berlusconi. Guarda Renzi un mucchio di parole ma vai a concludere sembra solo il prossimo dittatore della Patria. ora si fa questo, il governo Letta, deve durare tot. aoh ma da dove è uscito fuori sto chiacchierone, ma chi l'ha chiamato sto fumo e niente arrosto. Questo per collegarmi al tema che i giovani oggi non conoscendo la storia, non possono nemmeno capire la politica d'oggi. Tant'è vero che ancora oggi tanti giovani ancora fanno riferimento a ciao bella ciao, spesso li sentiamo cantare così, eppure di tempo ne è passato; completamente diverso e con altri valori più liberali.

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  • frabelli

    15 Dicembre 2013 - 13:01

    Questi studenti, si fa per dire hanno avuto insegnanti, si fa sempre per dire, del Sessantotto, dove vigeva il Sei o voto politico. Quindi perché affannarsi a studiare? I risultati si vedono ora e, se non si porrà rimedio con una scuola di merito, andrà sempre peggio. Non è vero che l'università è per tutti, ma oggi è un rifugio per sbandati

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