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Coppie che scoppiano

Il reality olandese per divorziare in due giorni

Si chiama "Divorce Hotel" e va in onda su Rtl4: dalle parole ai fatti, subito...

Il reality olandese per divorziare in due giorni

Dalle parole ai fatti e dai fatti alle immagini il passo è stato breve. L’idea dell’olandese Jim Halfens, che appena un paio di ani fa annunciava di voler dar vita a un progetto in grado di rendere i divorzi rapidi e indolori, ha preso vita nella sua interezza. 

Una serie tv, commissionata dall’olandese Rtl 4 a Vosrt Media e Passion Distribution, documenterà quando accade all’interno dei Divorce Hotel creati da Halfens per risparmiare ai coniugi in guerra peripezie e risse legali. Bastano «appena» 2500 euro per trascorrere un weekend in uno dei sei alberghi a cinque stelle sparsi sul territorio olandese e, mai come in questo caso, l’esperienza cambierà la vita del cliente. Anzi, dei clienti, perché i Divorce Hotel aprono le proprie porte solo alle coppie, a patto che queste siano in crisi, e, a differenza delle pubblicità melense, non offrono la promessa di aggiustarne i problemi bensì di porvi fine una volta per tutte. Avvocati, psicologi, consulenti finanziari e professionisti del caso saranno a disposizione dei due affinché questi possano separarsi civilmente, evitando scontri fisici e lanci di valigie dal balcone alla strada. Niente più urla, niente più liti, tutto viene sbrigato rapidamente e con la serenità propria di un albergo di lusso e delle camere separate.

Tra gli agi e i comfort, è lo stuolo di specialisti a farsi carico del lato sgradevole della vicenda, lavorando notte e giorno per trovare in appena 48 ore un accordo che soddisfi entrambe le parti. 

Quarantotto ore, due giorni. È forse questo brevissimo arco di tempo il lato più apprezzato dell’intera esperienza: se da noi in Italia ci vogliono tre anni perché due povere anime possano separarsi, in Olanda bastano due giorni. Si varca la soglia dell’albergo di venerdì sera, appesantiti dalla routine, e se ne esce la domenica, alleggeriti e liberati dai vincoli di un matrimonio insoddisfacente. 

Un’idea quella di Halfens che ha riscosso consensi ovunque, guadagnandosi un paginone persino sul New York Times, che ne ha ricercato la genesi. «Halfens ha creato i Divorce Hotel dopo aver visto un amico del College rovinarsi la vita con un divorzio doloroso», si legge. «Stava perdendo peso, era diventato incapace di godersi la vita e non faceva altro che litigare con la moglie», prosegue Halfens descrivendo i cinque mesi necessari a chiudere le trattative come un inferno. «Dopo aver visto lui mi sono convinto che doveva esserci un altro modo». Ed ecco nato il divorzio express, alternativa perfetta anche se poco adatta alla maggior parte delle coppie. 

Requisito minimo per essere ammessi al programma - e comparire in video non appena inizieranno le riprese - è infatti quello di essere disposti a collaborare abbandonando gli istinti animaleschi che impongono di saltare al collo del partner nella speranza di porre fine alle lotte una volta per tutte. Una volta passato l’esame e sbrigate le pratiche sotto l’occhio vigile della telecamera, basterà recarsi da un giudice che in due settimane ufficializzerà la cosa. A meno che non si decida di fare marcia indietro creando scenari inaspettati ma auspicabili, che con tutta probabilità saranno il punto di forza del reality olandese.

di Claudia Casiraghi

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