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Francia, per la Gayet nomination ai Cesars: miglior attrice non protagonista

L'attrice, amante del presidente Hollande, è in lizza per gli "Oscar francesi" con il film "Quai d'Orsay": ruolo quasi autobiografico, sexy segretaria...

Francia, per la Gayet nomination ai Cesars: miglior attrice non protagonista

Julie Gayet, l'amante del presidente francese François Hollande, ha ottenuto una nomination come migliore attrice non protagonista per il film Quai d'Orsay di Bertrand Tavernier. L'annuncio è arrivato direttamente dall'Accademia dei Cesars, gli Oscar del cinema transalpino. L'attrice è da giorni al centro dell'attenzione dopo che il settimanale Closer ha pubblicato le foto dei suoi incontri segreti con Hollande.

Sexy assistente - Il film, tratto dall'omonimo fumetto di Abel Lanzac e uscito nelle sale francesi lo scorso novembre, racconta la storia e le vicende politiche del ministro degli Esteri, un personaggio che - volutamente - assomiglia tantissimo a Dominique de Villepin. E la Gayet, che ruolo ha? L'attrice interpreta la parte di una sexy assistente del ministro e sembra a suo agio nel passeggiare tra stucchi, specchi, quadri e orpelli vari. Bisognerà capire se queste scene vagamente "autobiografiche" diventeranno una costante nel futuro della bella attrice quarantunenne. Per farlo, non le resta che passare dalla finzione alla realtà, dal Quai d'Orsay (sede del ministero degli Esteri) all'Eliseo. Promossa a pieni voti come sexy assistente, la sensazione è che grazie al suo charme saprebbe ricoprire benissimo anche il ruolo di première dame. Capito Hollande?

Villa Medici - Anche se la sua relazione con il presidente Hollande non sembra aver compromesso o bloccato la sua carriera da attrice, lo stesso non può dirsi per quanto riguarda altri ruoli che la donna è solita ricoprire. Ed ecco allora che Aurelie Filippetti, la ministra della Cultura francese, è stata costretta a non nominare la Gayet nella giuria di Villa Medici. Il suo nome infatti era apparso sul sito della della prestigiosa istituzione culturale francese a Roma e la sua candidatura sarebbe stata avanzata dallo stesso direttore dell'istituto, Eric de Chassey. Ma considerando quanto clamore sta suscitando il sex-gate in salsa francese, dal ministero della Cultura hanno fatto sapere che la Filippetti ha deciso di non nominare la Gayet: "la nomina non era stata firmata", precisa il gabinetto della ministro.

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