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Sanremo 2014

Giallo al Festival: De Andrè ha copiato la sua "Invisibili"?

La canzone del cantautore ligure straordinariamente somigliante a "Only a dream in Rio" di James Taylor del 1985

Giallo al Festival: De Andrè ha copiato la sua "Invisibili"?

C’è un fattore che accomuna quasi tutti i Festival di Sanremo. Ormai è diventato uno dei grandi classici di tutte le edizioni: la somiglianza con un altro brano del passato. Nell’edizione del 2014 a finire nel mirino degli osservatori e del web è stato il brano "Invisibili" di Cristiano De André, uno dei pezzi più apprezzati dalla stampa. La musica americana degli anni ottanta deve essere rimasta proprio in testa a Cristiano De Andrè. Il brano tanto ascoltato dal cantautore italiano, fino a copiarne la base per la canzone portata al Festival, sarebbe  "Only a dream in Rio" di James Taylor, pubblicato all'epoca nell'album "That's why I'm here" del 1985.

"Invisibili" di De André 
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Stessi ritmi - Effettivamente la velocità, la tonalità e la linea melodica tenuta dalla voce (quest'ultima pur con qualche lieve differenza, e dove presente, nel brano di De André) sembrano piuttosto simili. A parte il testo, le battute musicali sono totalmente sovrapponibili: 4/4 (ossia quattro quarti) tonalità di Mi maggiore, identica scrittura delle note musicali con piccole variazioni nel passaggio delle due frasi, stesso ritmo e modalità andante.

"Only a dream in Rio" di James Taylor
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Anche Frankie Hi Nrg in trappola - Quello di Cristiano De Andrè sembra però non essere l’unico pezzo messo sotto accusa per plagio. A cascare nella trappola è anche il cantante in gara Frankie Hi Nrg che ha passato la prima serata con il brano "Pedala". Sempre attento alle parole, stavolta il rapper ha forse fatto meno caso alla base, riprendendo il ritmo da un pezzo di Tenor Saw, conosciuto come Clive Bright, popolare cantante reggae che con il pezzo “Golden Hen” conquistò le dancehall negli anni ’80. 

I precedenti - La storia del festival è piena di supposti plagi e brani incriminati di somigliare ad altri brani del passato. Come dimenticarsi il pezzo "Mezze verità" dei Sottotono, accostata a “Bye bye bye” degli 'N Sync, oppure "Fiumi di parole" dei Jalisse accostabile a "Listen to your heart" dei Roxette. E ancora, "Tracce di te" di Francesco Renga avvicinata ad un'altra italiana, Iva Zanicchi con la sua "Due grosse lacrime bianche" e “Con il tuo nome” di Spagna

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Commenti all'articolo

  • alvit

    20 Febbraio 2014 - 10:10

    Non assomigli nulla a tuo padre, cerchi di emularlo ma purtroppo non sei degno di portarne nemmeno il nome.Tu copi, lui creava. Certo che se continui a frequentare femmine di spessore, come la conottata alba, sei proprio messo male, fra komunismo , silicone, botulino potresti costruirti un bel canotto. Poareto...

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