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Le bordate di Verro

Sanremo, Verro: "Fazio ripetitivo e ansiogeno"

Fabio Fazio e Luciana Littizzetto

Fabio Fazio e Luciana Littizzetto

Terza serata e terzo flop per il Sanremo di Fabio Fazio. Una kermesse stantia, che non appassiona il pubblico ormai stanco della formula Fabio-Littizzetto, una sorta di riedizione di Che tempo che fa (ingiustificata, poiché proposta dal palco dell'Ariston). Lo share punisce la trasmissione, e ora, a causa dei risultati miseri, la Rai potrebbe essere costretta a restituire parte dell'investimento agli inserzionisti pubblicitari. Un contesto, dunque, che giustifica la tensione dei vertici di Viale Mazzini, che esplode nelle dichiarazioni di Antonio Verro, membro del cda Rai in quota centrodestra, che punta il dito contro il Festival: "Mi accodo agli italiani che quest'anno lo hanno disertato".

Fazio nel mirino - Il giudizio del dirigente, che ha parlato a 24 Mattino su Radio 24, è impietoso: "Il Festival ormai lo vedo più per dovere professionale che per piacere. E' lento, monotono, la scenografia ansiogena fa tristezza, l'orchestra è nacosta come a dire che la musica non è più centrale. Poi la scelta delle canzioni, quel ripudiare il termine di canzone popolare e orientarsi su canzoni radical-chic non mi piace. Infatti - chiosa - quando poi arrivano Arbore e Baglioni è il tripudio della buona musica". Verro si dice poi "francamente preoccupato per il calo di ascolti". E, tra le righe, lascia intendere di aver individuato un colpevole: "Non ho nulla contro Fazio, ma ripetere per il secondo anno gli stessi personaggi è sbagliato in radice. La gente vuole novità. Niente Fazio per il terzo anno? Io avrei cambiato anche quest'anno".

Paghe folli - La tirata contro mister Che tempo che fa non è finita: "La sua formula è ripetitiva, lo è anche il modo di narrare. Credo che un anno basti", ripete. Verro infierisce poi anche sui maxi-compensi: "Sull'esagerazione dei cachet concordo, in questi momenti di crisi si deve tagliare quel che si può. Purtroppo - aggiunge - questo cda ha rinunciato a una serie di poteri conferiti al presidente, per cui da noi passano in esame solo i contratti oltre i 10 milioni di euro. Quindi non passa quasi più nulla, perché questi artisti hanno contratti e compensi pluriennali che sono sotto i 10 milioni di euro. Certo i compensi dovrebbero essere trasparenti, queste cifre non sono più sostenibili e sopportabili".

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Commenti all'articolo

  • rawing

    21 Febbraio 2014 - 22:10

    Arbore quando è in puglia fa il suo ambasciatore, quando è fuori fa il napoletano, il classico paraculo italiano, con quelle quattro canzonette fa soldi a palate, speriamo che i napoletani lo prendano una volte per tutte a calci nel culo a questo grandissimo paraculo.

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  • fraferra

    21 Febbraio 2014 - 13:01

    Di chi è amico FAZIO per ottenere queste cifre per le sue trasmissioni? Una TV privata può prenderselo e pagarlo quanto vuole, ma la RAI no !!!!! VERGOGNA!!!!

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  • milibe

    21 Febbraio 2014 - 13:01

    era annunciato, ma a chi interessa sanremo con tali conducenti? a pochi meglio un bel film in dvd, più rilassante

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  • maxgarbo

    21 Febbraio 2014 - 12:12

    poi si pente. I soldi non li ridà indietro mr saponetta

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