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Greggio spara a zero su Sanremo: "È lo show dell'Inps"

Lo storico conduttore di Striscia la notizia dichiara: "Con me, Iacchetti e Hunziker gli ascolti di Sanremo volerebbero"

Greggio spara a zero su Sanremo: "È lo show dell'Inps"

 

In un'intervista al quotidiano Il Tempo, Ezio Greggio ha commentato duramente l'ultima edizione del Festival di Sanremo, aggiungendo la sua voce alle già numerose critiche che il festival ha ricevuto in questi giorni. Lo storico conduttore di Striscia la Notizia ha infatti commentato: "Sembrava proprio il Festival dell’Inps: al posto dei fiori sulle bancarelle circolavano ossigeno e pannoloni". Secondo Greggio una grande parte degli italiani non si è sentita rappresentata e non si è riconosciuta nell'identità nazionale che il programma proponeva; per questo Sanremo ha registrato un colossale flop e gli ascolti sono calati rispetto alle precedenti edizioni. 

Risollevare gli ascolti - Ma Greggio non dà la colpa ai due conduttori, che stima entrambi. In particolare dichiara di avere un debole per Luciana Littizzetto e di essere un suo grande fan. Così alla domanda provocatoria della giornalista de Il Tempo sul segreto per risollevare gli ascolti, Greggio riponde ironicamente "Con me, Iacchetti e Hunziker gli ascolti di Sanremo volerebbero. Però Luciana la vorrei accanto, anche perché io sono più figo di Fazio".

Il parere di Malgioglio - Intanto arriva anche il giudizio severo di Cristiano Malgioglio: "Al Festival di Sanremo di Fazio e della Littizzetto darei dieci, estendendo il giudizio anche al direttore di Rai1, Giancarlo Leone, e a tutta la Rai: hanno fatto dei grandi sacrifici per un Festival realizzato in un momento di crisi. Ma boccio i brani che sono stati presentati. Il maestro Pagani è veramente un genio, ma i pezzi presentati sono tristi e radical-chic. Manca il ritmo", ha rivelato il cantautore. L'uomo ha poi spiegato che le canzoni in gara erano poco adatte a un pubblico vasto come quello dell'Ariston. "Non arrivano da nessuna parte - ha precisato Malgioglio -, si sono dimenticati che noi siamo un popolo che ama la canzone melodica. Un tempo la nostra melodia era la prima al mondo, ora siamo gli ultimi. Basti pensare che in America Latina spopola una canzone portata a Sanremo quarant'anni fa da Angela Luce, 'Ipocrisia'. Ora questo brano è diventato il cavallo di battaglia di Marc Anthony, l'ex marito di Jennifer Lopez". Ma l'artista della tv italiana ha ben chiaro cosa potrebbe far risalire Sanremo dal flop di quest'ultima edizione: brani di giovani cantanti, lasciando ampio spazio a dei revival di autori della grande musica italiana, come Mina, Patty Pravo e Ornella Vanoni. "Gli autori di ieri avevano molta più forza nel raccontare l'amore", ha concluso Malgioglio.

 

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    27 Febbraio 2014 - 12:12

    Io faccio la mia proposta: facciamo condurre sanremo,( ma anche altre trasmissioni) a disoccupati, fra i quali ci sono senz'altro persone simpatiche e capaci. Diciamo che, almeno per solidarietà, io lo vedrei volentieri.

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  • enio rossi

    27 Febbraio 2014 - 11:11

    Secondo me la sinistra non ha mai capito gli italiani. I pezzi radical-chic, come dite, non interessano il pubblico di uno spettacolo come SanRemo. Che, mi ripeto, è un festival per la gente, non per i radical chic dei salotti, così come non vanno affatto bene le battute, volgarotte, della Littizzetto. Anche perché le battute su tette,culi ed arrapamenti ormai sono in tutti gli spettacoli televisivi ed hanno stufato.

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    • scepen

      22 Novembre 2014 - 11:11

      perfetto, sei un mito

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  • Anna 17

    Anna 17

    27 Febbraio 2014 - 09:09

    Festival 2014 che certo non lascerà alcun segno nella musica italiana. Una schifezza mal confezionata nella quale le canzoni sono un optional.

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  • vittoriomazzucato

    27 Febbraio 2014 - 09:09

    Sono Luca. Sarebbe proprio una bella idea. Speriamo che la RAI con il suo sindacato UsigRai lo capisca e si dia uno scossone. GRAZIE.

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