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Meryl Streep, 60 anni da Oscar

Hollywood festeggia la sua star

Meryl Streep, 60 anni da Oscar
Sessant’anni da Oscar. Hollywood festeggia Meryl Streep, che oggi compie 60 anni. Prossimo Marc'Aurelio d'Oro alla carriera del Festival di Roma, la celebre attrice americana celebra una carriera costellata di successi, come due premi Oscar vinti, quindici nomination conquistate, innumerevoli altri premi. E quattro nuovi film in cantiere: con Amy Adams al Streep è la protagonista di "Julie & Julia", commedia di Nora Ephron già completata; è poi nel cast vocale di "The Fantastic Mr. Fox", animazione stop-motion di Wes Anderson, dal 27 novembre in Italia; con Alec Bladwin e Steve Martin è sul set del nuovo film di Nancy Meyers, ancora senza titolo, mentre sarà al fianco delle colleghe Charlize Theron e Jennifer Connelly in "The Ice at the Bottom of the World". Nata a Summit, nel New Jersey, il 22 giugno 1949 padre è di origine tedesca e madre di sangue irlandese e inglese, Meryl inizia a recitare da bambina, ancor prima di dedicarsi agli studi presso la scuola d'arte drammatica. Nel 1977 debutta sul grande schermo con una piccolissima parte in 'Giulia'. È con il suo secondo film, 'Il cacciatore' di Michael Cimino, con Robert De Niro, che la Streep conquista la prima candidatura all’Oscar come miglior attrice non protagonista. Le statuette arrivano grazie a 'Kramer contro Kramer' (1979) e 'La scelta di Sophie' (1983). Non vince l'Oscar ma ottiene un Emmy per la miniserie televisiva ‘Olocausto’ nel 1978. Nello stesso anno sposa lo scultore Donald Gummer, con il quale ha quattro figli (Henry, Mary Willa - detta Mamie, Grace e Louisa, nati tra il '79 e il '91). Negli anni Ottanta la Streep lavora con grandi registi come Mike Nichols, con cui gira "Silkwood", "Affari di cuore" e "Cartoline dall'Inferno", e Sidney Pollack che la trasforma in Karen Blixen ne "La mia Africa" con Robert Redford. Si guadagna pure sette candidature all'Oscar e negli anni Novanta continua la sua scalata al successo con ruoli molto diversi tra loro che mettono in luce la sua versatilità: "La morte ti fa bella", "I ponti di Madison County" di Clint Eastwood e "La stanza di Marvin" con Leonardo Di Caprio e Robert De Niro.

I riconoscimenti continuano negli anni successivi con pellicole come "The Hours" di Stephen Daldry, "The Manchurian Candidate" di Jonathan Demme, "Radio America" di Robert Altman e il divertente e dissacrante affresco sul mondo della moda "Il Diavolo veste Prada", accanto alla giovane Anne Hathaway e a Stanley Tucci. Il ruolo della perfida Miranda Priestley le ragala la quattordicesima nomination all'Oscar e un Golden Globe. Nel 2007 interpreta due ruoli impegnati in "Rendition" di Gavin Hood, in cui veste i panni del capo della Cia, e in "Leoni per Agnelli" di Robert Redford. Ma è in tempi recentissimi che Meryl Streep ha davvero sorpreso tutti. Oltre che a recitare, si è messa a ballare e cantare come una ragazzina scatenata in "Mamma Mia!", il film-musical con le canzoni degli Abba girato quasi contemporaneamente al drammatico "Il Dubbio", che le è valso la quindicesima candidatura alla prestigiosa statuetta. Il suo ultimo successo cinematografico è stato 'Il diavolo veste Prada'.

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