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Autopsie e doppi testamenti

I misteri su Michael Jackson

Autopsie e doppi testamenti
La sorella Janet ha ringraziato milioni di fan del mondo per l'affetto dimostrato alla famiglia dopo la scomparsa di Michael Jackson. Ma attorno alla figura del Re del pop il mistero è fitto. A partire dall'autopsia sul suo cadavere. I familiari della star avrebbero richiesto un secondo esame autoptico (che sarebbe già stato eseguito), diverso da quello già eseguito dal personale dell'ospedale californiano dove il musicista è spirato. Poi, c'è la questione (spinosissima) dell'eredità. L'artista potrebbe aver lasciato due testamenti, complicando ulteriormente la situazione nella quale si troveranno gli eredi di Jacko, alle prese con un debito stimato di 400 milioni di dollari. Impossibile calcolare invece a quanto ammontino gli attivi, che si basano in massima parte sul valore dei diritti musicali: il suo catalogo (senza calcolare l’esistenza di eventuali inediti, che sarebbero almeno un centinaio) viene valutato attorno ai 50 milioni di euro, ma gran parte della sua ricchezza poggiava sulla sua proprietà del 50% del catalogo dei Beatles. La vendita della metà del catalogo fu causata proprio dai debiti, che ora vengono indicati da alcune fonti a 400 milioni di dollari, cifra che potrebbe crescere a causa di azioni legali ancora in corso: tra queste quella di John Landis, il regista del videoclip di Thriller, che chiede 1,1 milioni di dollari di mancati introiti derivanti dallo storico video.

Ipotesi e dettagli sulla morte di Micheal - I funerali del re del pop Michael Jackson dovrebbero tenersi mercoledì. Intanto si rincorrono le voci sulle sue condizioni di salute e sui motivi per i quali sarebbe morto, spunta anche l’ipotesi suicidio, mentre si aspettano i risultati della seconda autopsia e escono i dettagli della prima: rotto ad uno scheletro, praticamente privo di capelli, con il corpo segnato dai fori delle punture e le cicatrici delle 13 operazioni di chirurgia plastica. Sono questi i terribili dettagli, secondo quanto rivela oggi il tabloid britannico The Sun. L'esame dei medici legali ha rivelato un corpo emaciato, con uno stomaco completamente vuoto a parte i resti di alcune pillole. Si ritiene che l'anoressico re del pop non mangiasse più di un magro pasto al giorno. I fianchi, le cosce e le spalle erano crivellate dai segni di punture, probabilmente dovute agli antidolorifici che si sarebbe fatto iniettare tre volte al giorno da anni. Jackson è apparso inoltre praticamente privo di capelli. Sotto la parrucca che indossava al momento della morte, vi era solo una lieve peluria. Sopra l'orecchio sinistro il cantante era completamente pelato, probabilmente in seguito ad un incidente del 1984, quando la sua capigliatura prese fuoco mentre stava filmando uno spot per la Pepsi. I patologi che hanno esaminato la salma di Michael Jackson hanno segnalato anche la rottura di diverse costole, dovuta probabilmente ai massaggi cardiaci nel tentativo di rianimarlo. Nell'area del cuore sono stati rinvenuti quattro fori, in seguito alle iniezioni di adrenalina per far ripartire il cuore. Non si trovano spiegazioni per i lividi riscontrati sulle ginocchia e gli stinchi del cantante, mentre i tagli sugli schiena sembrano indicare una recente caduta. Sul volto dell'artista c'era una ragnatela di cicatrici di operazioni di chirurgia plastica, la parte ossea del naso era scomparsa e il suo lato destro era parzialmente crollato. L'autopsia ha infine riscontrato che il cantante stava guarendo dal tumore alla pelle, grazie a un'operazione per la rimozione di cellule tumorali dal torace.

Si torna a parlare del fatto che secondo alcuni non poteva cantare e ballare. A Londra si profilava un disastro, e secondo l'opinione di gente della sua cerchia - riporta ‘la Stampa’ citando le parole di Halperin – “Michael aveva propositi suicidi”. Anche il suicidio dunque. Ora che è morto su Jackson si dice di tutto. Del suicidio come via per evitare una figuraccia durante il mega tour da 50 date che aveva in programma. Anche della carenza di una proteina, la Aat, che serve a proteggere i polmoni. Insomma tante parole in attesa della prossima autopsia.

L'interrogatorio del medico - È attualmente sotto torchio Conrad Murray, il medico personale di Michael Jackson che ha soccorso la popstar poco prima del decesso. "Il cuore batteva ancora" ha detto agli investigatori. L'avvocato del medico, Edward Chernoff, ha smentito le voci sulle iniezioni di potenti antidolorifici che Murray prescriveva a Jackson. Gli investigatori hanno sequestrato l'auto del medico, parcheggiata sotto la casa affittata dal cantante, perché potrebbe contenere alcune prove relative alla sua morte, tra cui le prescrizioni dei farmaci che assumeva in grandi quantità. Per ora, la polizia non ha rilasciato dichiarazioni sulle indagini.


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Commenti all'articolo

  • ziogianni

    29 Giugno 2009 - 16:04

    *** Beato lui che ha potuto "manovrare" la sua esistenza cercando di soddisfare le più sfrenate esigenze, i più impensati capricci. Anche quello di non diventare un'anziano. Ha scelto, non potendo fare altrimenti, di essere un "Essere" così. Buon per lui. Io mi sarei (da ipocrita) accontentato anche di morire, al posto suo,a 42 anni per lasciare un'immagine più forte. Come Elvis. Meteore nel percorso della vita. (Chi lo piange è perché piange sé stesso). Chi troppo lontano s'alza in volo, al fin ritrovasi sempre solo. *

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