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Maxi concerti che inquinano

Ambientalisti contro gli U2

Maxi concerti che inquinano
 Un tour mastodontico, troppo costoso e che inquina troppo: questa la critica fatta agli U2 da gruppi ambientalisti e nelle settimane scorse persino da David Byrne dei Talking Heads, una critica che il chitarrista The Edge, a nome del gruppo, ha definito «ingiusta». Proteste di ecologisti hanno ritardato lo smontaggio del colossale palco da quasi 20 milioni di sterline (detto The Claw, l'artiglio, di cui esistono tre esemplari, visiti i tempi per tirarlo su) in Irlanda, il mese scorso, e interpellato all'indomani dei due trionfali concerti a Wembley (88.000 persone a serata, record per lo stadio londinese) the Edge ha spiegato: «Noi spendiamo soldi per far vedere un grande spettacolo ai nostri fan, e non credo ci sia un modo migliore di spenderli». Byrne, sul suo blog, aveva attaccato gli U2, definendo «eccessiva» la superproduzione del tour 360, specie quando poi ci si propone come paladini della lotta alla fame in Africa «Costa 40 milioni di dollari costruire quel palco - aveva detto il cantante di Psycho Killer - e ci sono 200 camion che girano l'Europa per portarlo in giro. Forse è invidia professionale, ma mi sembra esagerato e un pò sbilanciato se poi si parla della gente affamata in Africa». «Io credo che chiunque vada in tour inquini - ha detto The Edge alla Bbc - Penso sia ingiusto prendersela solo con il rock and roll. Ci sono molte altre cose che sono nella stessa categoria, e noi abbiamo anche un programma per compensare le emissioni di co2 che produciamo».

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