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A Venezia un film con insulti

a Tosi e alla Mussolini

A Venezia un film con insulti
 A Venezia arrivano anche film con dei toni forti: “Sindaco di Verona di merda”, “la Mussolini, una troia che vuole ammazzare tutti i romeni”. Inizia così ‘Francesca’, il film di Bobby Paunescu, oggi in proiezione alla mostra del cinema. Un attacco che viene anche applaudito dal pubblico in sala alla prima proiezione riservata alla stampa italiana e internazionale. L’uso dei toni forti poi non risparmia nessuno né i rumeni né gli italiani: gli italiani sono definiti spregiativamente “maccheronari” e se una volta andavano in Europa dell’est a prendere le donne locali, ora aspettano che queste arrivino in Italia ed è il motivo, dice un protagonista del film, “per cui ci hanno fatto entrare nell’Unione europea”. Gli italiani pensano che i romeni siano tutti “ladri, zingari, stupratori”, specie dopo “quel fatto orribile di Roma”, dicono riferendosi all’omicidio di Giovanna Reggiani, seviziata e uccisa il 30 ottobre 2007 a Tor di Quinto dal romeno Romulus Nicolae Mailat, condannato per questo all’ergastolo in secondo grado. Di contro i romeni pensano che gli italiani “siano pericolosi, espiantino gli organi, usino i romeni come schiavi, zerbini e li arrestano per il semplice fatto che sono romeni”.

La storia  - Il film racconta la storia di Francesca, una ragazza trentenne di Bucarest, che coltiva il sogno di aprire in Italia un asilo per i figli degli immigrati e soprattutto di “cambiare la percezione” che gli italiani hanno dei romeni. Il sogno però è destinato a infrangersi tragicamente.

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Commenti all'articolo

  • franziscus

    05 Settembre 2009 - 18:06

    Il filmaccio se guardi il produttore! Io non lo vedo

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  • mrjeckyll

    04 Settembre 2009 - 10:10

    Avete capito? io quand'ero studente ci lavoravo alla Mostra (ricordate che MrJeckyll è venexiano?): che schifo! Skei, coca(ina) e prostituzione di lusso, tanti aristocratici e lavoratori precari da soma, ma cinema? manco l'ombra! E davanti al Casinò, che è l'organo che decide e fa decidere "democraticamente" chi sarà il sindaco di Venezia, lì davanti alle telecamere di RAI TRE coi suoi amici no global, davanti al Casinò a far Casino il nipote del sindaco, Tommaso Cacciari: però guarda caso a lui la polizia non spacca mai la testa, nemmeno per sbaglio nella caos degli assalti no global! E chi si difende è un picchiatore fascista, su Rai 3. E le forze dell'ordine che stanno a guardare e difendere le autorità delinquenziali di questa repubblica marcia. Un movimento democratico armato solo di buone idee e che rifiuta l'uso della forza nelle controversie può vincere contro uno che usa poche idee balorde ma che si arma della forza vandalica e mafiosa? ... fate voi, compatrioti dell'Italia o della Padania o di quel che sia.

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