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Bettarini arruolato a "Quelli che il calcio e..."

"Ma sogno un programma tutto mio"

Bettarini arruolato a "Quelli che il calcio e..."

Non chiamatelo valletto. Perché proprio non gli si addice. E poi il letterino, il velino, l’ereditiero, lo schedino lui proprio non lo farà. Né per la sua ex Simona Ventura né per chiunque altro. Stefano Bettarini, bello e abbronzato, si appresta a vivere la sua nuova avventura professionale a “Quelli che il calcio e…”, in onda a partire da domenica 13 settembre alle 13,50 su Raidue. “Il valletto non mi sembra che sarò proprio, perché sono in una postazione sportiva insieme a un grande giornalista, Massimo Caputi, che tutto mi sembra tranne che un valletto. Chi lo dice sono i soliti rosiconi cui piacerebbe essere al posto mio, ma purtroppo per loro non ci sono e non ci saranno mai”.

È carichissimo Bettarini: come ha detto super-Simo “è finalmente arrivato il momento giusto per noi di lavorare insieme” e lui questo appuntamento non l’avrebbe mancato mai, per tutto l’oro del mondo.

Bettarini, come si sente alla vigilia del debutto su Raidue?

“Emozionato, molto emozionato. Ma cercherò di dare il massimo. Come tutta la squadra del resto”.

Lei, come alcuni suoi colleghi, è una new entry in questo collaudatissimo programma sportivo. Di solito si dice che squadra che vince non si cambia…

“Qui è cambiato invece tanto. Simona si è messa in gioco di nuovo perché al di là della regia sono cambiati tanti elementi. È una scommessa e vediamo di vincerla”.

Per lei non si tratta di un debutto televisivo…

“Già, il mio esordio in tv è avvenuto con la Talpa. Allora mi è stato chiesto di iniziare la carriera televisiva entrando dalla porta principale, senza fare la gavetta. E così ho debuttato nel ruolo di co-conduttore. Sfido chiunque a non accettare una simile proposta”.

Ci tolga una curiosità: anche la tv, come il calcio, era un suo sogno di bambino?

Assolutamente no. Nei miei sogni c’è sempre stato il calcio. Tutto, come dicevo, è iniziato per divertimento, per tenere la mente occupata in un momento in cui avevo bisogno di distrazioni. Non volevo fare la fine di molti miei compagni che smettono giovani di giocare a pallone e poi soffrono lo spegnimento dei riflettori. Io avevo bisogno di essere impegnato. Ho avuto la possibilità di salire su un treno molto importante che in prospettiva avrebbe potuto essere ancora percorribile e non volevo fare quello che poi magari rimpiangeva di non esserci salito”.

Quindi nel suo futuro c’è la tv…

Farò questo mestiere fino a quando mi divertirò e avrò la possibilità di lavorare con persone che ritengo idonee e a me affini. Quando non avrò più voglia saluterò tutti e arrivederci e grazie”.

A proposito di treni, quel treno la sta riportando al suo antico amore, il calcio.

“Tutti i treni portano a Roma…che se lo leggi al contrario vedi quello che ti dà… AMOR…”

Che valore aggiunto pensa di portare a “Quelli che il calcio…”?

“Io penso che di valori ulteriori questa trasmissione non abbia bisogno, perché è un programma collaudato anche se si è rinnovato molto".

Se Simona l’ha voluto accanto a sé ci sarà un motivo…

“Io parlerò di calcio con la competenza giusta perché è sempre stato parte della mia vita. Sono certo che vicino a Massimo, che è giornalista, ce la posso fare e bene. Il binomio giornalista-calciatore o per lo meno persona che ha giocato e ha assaporato terreni da calcio può in effetti essere un buon connubio…”.

E poi una squadra che funziona davvero non è mai fatta da singoli…

“Già. ‘Quelli che il calcio...' è una squadra e come in tutte le squadre la cosa che conta non è il singolo che ti può far vincere una partita ma non il campionato, quanto il contributo di ciascun elemento. E in questa avventura ciascuno di noi certamente darà il massimo”.

Cosa dicono i vostri bambini? Mamma e papà che lavorano insieme…

“I nostri figli sono contenti e comunque loro devono pensare alla scuola che lunedì inizia. Poi al resto ci pensano i genitori”.

Chiuso dunque ogni screzio o piccolo rancore tra lei e Simona.

“Macché rancori. Noi due abbiamo sempre cercato di avere un rapporto civile per amore dei nostri figli e questo lo abbiamo sempre ribadito. I nostri bambini sono sempre stati una priorità per noi. Poi spesso si sono scritte e dette cose non esatte ma questo non è la priva volta che accade, né con noi né con altri personaggi pubblici. Quindi non ci meravigliamo. Noi siamo la dimostrazione che spesso non è vero quello che si dice e si riporta”.

Simona Ventura: che professionista è?

“A livello professionale Simona è una delle conduttrici più brave e non sono certo io a dirlo. È un dato di fatto, non solo per il successo che ha nelle trasmissioni, ma anche per tutti gli anni che lavora in tv. Io penso che in questo lavoro, come in tanti altri, non è tanto difficile arrivare quanto restarci a certi livelli. E lei lo ha ampiamente dimostrato”.

Ora tocca a lei…

“Questa trasmissione per me è una grande opportunità. Al di là che farò una cosa che penso di saper fare bene perché sono cresciuto a pane e calcio. Però spero prima o poi di poter avere una trasmissione tutta mia legata al mondo del calcio e a ciò che lo circonda. È un inizio, poi vedremo. Ci stiamo lavorando”.

In bocca al lupo dunque…

“Crepi il lupo”.


Silvia Tironi

 

 

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Commenti all'articolo

  • 2009SP

    14 Settembre 2009 - 07:07

    IL Sig. Bona-Ventura.

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  • uycas

    14 Settembre 2009 - 07:07

    posso chiamare l'Enpa? Non vorrei che il cane che presenta venga maltrattato dalla Ex padrona. Scherzo! Speriamo solo che non diventi una sorta di Casa Bettarini! Lui lo preferisco in altro modo!

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