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Brunetta: conduttori, stipendi

nei titoli di testa e coda tv

Brunetta: conduttori, stipendi
 I compensi dei conduttori inseriti nei titoli di testa e di coda delle trasmissioni Rai. E’ l'idea del  ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta. Intervendendo a  'Cominciamo benè di Rai Tre, il ministro lancia una proposta su cui  sta lavorando con il direttore generale Mauro Masi.
 "Dobbiamo pubblicare nei titoli di testa e di coda delle  trasmissioni Rai tutti i compensi dei conduttori. Sto cercando di fare trasparenza e ci riuscirò, anche nella Rai che ha un azionista  pubblico. Vuol dire dare il giudizio nelle mani dei cittadini",  afferma. La Rai, aggiunge, "è un concentrato di professionalità.  Perchè fare figli e figliastri? Ne ho parlato con il direttore Masi e stiamo lavorando".

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  • fonty

    fonty

    03 Dicembre 2009 - 08:08

    Questo non si farà mai,perchè non s'ha da fare,capito Brunetta? E tu continui ad insistere di andare a scoperchiare gli altarini?

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  • falconiere2

    02 Dicembre 2009 - 21:09

    Fosse possibile l'idea del Ministro Brunetta avremmo un'Italia di telespettatori indignata. Meno, naturalmente, i protagonisti e quelli più in alto nella scala dirigenziale che si sentirebbero offesi nella loro privacy. Good-bye.

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  • gasparotto

    02 Dicembre 2009 - 18:06

    poi arriva il garante della privacy ed oscura tutto. Comunque l'idea non sarebbe malvagia.Non solo mettere i compensi dei conduttori nei titoli di cosa ma fare il raffronto con categorie molto più utili alla società come per esempio un cardiochirurgo che ti rimette al mondo e ti ridà la vita o di un operaio Fiat. E non solo gli stipendi del conduttore ma di tutto l'ambaradan mangiapane a tradimento RAI, un vero e munifico pozzo di San Patrizio. Dai Brunetta , faglielo vedere di cosa sono capaci "i curt".

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  • ghorio

    02 Dicembre 2009 - 12:12

    Una volta tanto sono d'accordo con il ministro Brunetta, anche se preferirei che i conduttori-giornalisti rientrassero dietro le quinte a fare il loro mestiere lasciando il compito di leggere le notizie a quelli che giornalisti non sono , come avveniva in passato. I giornalisti dovrebbero andare in video solo ed esclusivamente per i servizi da loro redatti, come imviati o commentatori. Naturalemnte aspetto le cifre, in modo da poter di nuovo commentare, considerato che in questo settore esistono prebende scandalose, contro i pochi spiccioli dei corrispondenti di periferia. Giovanni Attinà

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