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Sanremo, serata tra ballerine del Moulin Rouge e regine

Tra gli ospiti Rania di Giordania e l'attrice di Avatar Michelle Rodriguez. Fuori Scanu e i Sonohra

Sanremo, serata tra ballerine del Moulin Rouge e regine
Abiti piumosi, colori accesi, gambe lunge. Ad aprire la seconda serata del 60esimo Festival di Sanremo sono ballerine del Moulin Rouge. Sedici ballerine della compagnia dirette da Véronique Allaire Spitze hanno allietato la serata all’Ariston e Antonella Clerici ha fatto il suo ingresso in scena da un'altalena con un abito abito argento tutto ricamato con migliaia di specchietti. Il secondo appuntamento con il suo festival vince negli ascolti e vola oltre i 10 milioni di telespettatori scongiurando il calo fisiologico che di solito si registra nella seconda serata. Non solo: i risultati superano quelli ottenuti dalla seconda serata targata Bonolis (2009): ieri la media ponderata è stata di 10 milioni 163 mila spettatori con il 43,88% di share, mentre la seconda serata condotta da Bonolis aveva ottenuto il 42,63%. Stacco netto rispetto ai risultati della gestione Pippo Baudo: 11 punti in più al confronto con l'edizione 2008, quando la media ponderata era stata del 32-33%.

L'appuntamento di ieri è stato caratterizzato da una sequenza di presenze tutte al femminile, dalle ballerine del Moulin Rouge che hanno aperto la serata all'intervento dell'attrice Michelle Rodriguez, fra i protagonisti del film Avatar, fino all'arrivo dell'ospite più atteso, la regina Rania di Giordania. Annuncio rotondo di Antonella Clerici, orgogliosa: “Sua maestà la regina di Giordania Rania el Abdullah”. Dice, la conduttrice, che non sa come comportarsi, si fa raccontare il primo incontro con il futuro re. La regina, elegantissima, si trattiene a lungo sul palco dell’Ariston per rispondere alle domande della Clerici, ma soprattutto per lanciare una campagna benefica della quale si è fatta promotrice, finalizzata alla scolarizzazione dei bambini dei paesi più poveri nel mondo. Ci può dire che: ama cucinare, fare i dolci con i figli suoi e del re, quattro, e “ci dia sta ricetta dei biscotti”, la sollecita l’Antonella. Lei precisa: “Trascorro le mattinate in ufficio, ho una vita abbastanza piena, ma non troppo diversa da quella di una qualunque donna che lavori”. Pregiudizi sugli arabi: “Molti credono che tutti gli arabi siano musulmani, e che odino le donne. Ma l’Islam si basa sugli stessi valori del cristianesimo, la religione è stata manipolata da minoranze che stanno cercando di esportare un messaggio religioso distorto. Sta a noi combattere gli stereotipi, e questo si può fare anche con you tube”.


Poi, naturalmente, la gara. Si sono esibiti 12 dei 15 artisti in competizione, alla fine sono stati eliminati dalla giuria demoscopica il superfavorito cantante del vivaio di Amici, Valerio Scanu, e la band dei Sonohra. Quanto ai giovani, la serata ha segnato il debutto dei primi cinque: tre sono tornati a casa mentre Valeria Zilli e Luca Mariano passano. Poi c’è stata una “favola”, quella dei tre ragazzini di “Ti lascio una canzone, sì, il programma originale”, frecciata al clone di Gerry Scotti “Io canto”, in comune un gruppo di impressionanti bambini che cantano come adulti. E che hanno fatto declamare Granada a tutto l’Ariston.

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    18 Febbraio 2010 - 19:07

    Ho ascoltato su Rai due alle ore 14 un imbecille da premio Nobel che criticava la Conduttrice di Sanramo per gli abitui che indossava. Secondo lui dioveva mettere degli abiti pari a quelli che indossava La Principessa. Costui non ha capito che un vero padrone di casa non deve mai mettere in soggezione l'ospite. Più è semplice e meglio è, come la cucina, quella mediterrane è la migliore del molndo.

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  • semovente

    18 Febbraio 2010 - 17:05

    Mi chiedo cosa hanno a che fare tutti questi fronzoli attorno a quattro canzoni che dovrebbero essere il meglio della canzone italiana.

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