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Oscar, trionfa la prima regista al femminile

Kathryn Bigelow batte l'ex marito Cameron. Sconfitto Avatar, due statuette per l'Italia

Oscar, trionfa la prima regista al femminile
Forse perché donna, forse perché davvero brava. La Bigelow ha vinto l'Oscar come migliore regista. Il suo film, The Hurt Locker ha sbaragliato  Avatar. Sei le statuine complessive, mentre il film di James Cameron si deve accontentare di tre riconoscimenti non di primissimo piano, tra cui quello scontato per gli effetti speciali.
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"E' un'emozione unica per me - ha detto la Bigelow - anche per essere qui insieme a tanti attori che ho ammirato nella mia vita".

Kathryn Bigelow ha vinto l'Oscar come miglior regista e diventa così la prima donna in 82 anni di storia ad aver ricevuto il riconoscimento. "E' un'emozione unica per me - ha detto la Bigelow - anche per essere qui insieme a tanti attori che ho ammirato nella mia vita". Alla regista anche gli applausi dell'ex marito James Cameron (sono stati sposati dal 1989 al 1991), film-maker del campione di incassi Avatar e grande deluso della serata. Queste le altre statuine alla pellicola sulla guerra in Iraq. Paul N.J. Ottosson ha vinto il premio per il miglior montaggio sonoro in 'The Hurt Locker'. Paul N.J. Ottosson and Ray Beckett hanno vinto il premio per il miglior suono del film 'The Hurt Locker'. Mark Boal ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura originale del film 'The Hurt Locker'. Bob Murawski e Chris Innis hanno vinto il premio per il miglior montaggio del film 'The Hurt Locker'.

“Viva l’Italia” -
Nella notte degli Oscar echeggia l’urlo di Mauro Fiore: “viva l’Italia”. Fiore, 45 anni, calabrese, trasferitosi a Chicago all’età di sette anni, ha vinto la statuetta per la fotografia in ‘Avatar’ ed è uno dei due italiani a trionfare al Kodak Theatre insieme a Micahel Giacchino, vincitore per la miglior colonna sonora originale nel cartone animato ‘Up’. “Viva l’Italia, un gran saluto all’Italia, un grande abbraccio” ha detto Fiore chiudendo il suo discorso in cui ha ringraziato il regista di ‘Avatar’, James Cameron, e i genitori Lorenzo e Romilda Carpino. Quando suo padre e sua madre decisero di tornare in Italia con la sorella, lui scelse di restare a studiare al Columbia College di Chicago dove conobbe il direttore della fotografia Janush Kaminsky con il quale si trasferì in California. Dagli anni ‘90 lavora da solo e ha realizzato la fotografia per film come ‘Training day’; ‘The kingdom’; ‘L’ultima alba’ e ‘La vendetta di Carter’.



Questi tutti i premi della 82/ma edizione dell’Oscar
:

MIGLIOR FILM: ‘The Hurt Locker’

MIGLIOR REGIA:
Kathryn Bigelow (‘The Hurt Locker’)

MIGLIOR ATTORE:
Jeff Bridges (‘Crazy Heart’)

MIGLIOR ATTRICE:
Sandra Bullock (‘The Blind Sidé)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA:
Christoph Waltz (‘Bastardi senza gloria')

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Mo’nique (‘Precious’)

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: Mark Boal (‘The Hurt Locker’)

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE:
Geoffrey Fletcher (‘Precious’)

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE:
‘Up’

MIGLIOR FILM STRANIERO: ‘El Secreto de Sus Ojos’ (Argentina) di Juan José Campanella

MIGLIOR SCENOGRAFIA: Rick Carter, Robert Stromberg e Kim Sinclair (‘Avatar’)

MIGLIOR FOTOGRAFIA: Mauro Fiore (‘Avatar’)

MIGLIORI COSTUMI: Sandy Powell (‘The young Victorià)

MIGLIOR MONTAGGIO: Bob Murawski e Chris Innis (‘The Hurt Locker’)

MIGLIOR TRUCCO: Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlo (‘Star Trek’)

MIGLIOR COLONNA SONORA: Michael Giacchino (‘Up’)

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE: ‘The Weary Kind’, di Ryan Bingham e T.Bone Burnett (‘Crazy Heart’)

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO: Paul N.J. Ottosson (‘The Hurt Locker’)

MIGLIOR SUONO: Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett (‘The Hurt Locker’)

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham e Andrew R. Jones (‘Avatar’)

MIGLIOR DOCUMENTARIO: ‘The Cove’ di Louie Psihoyos e Fisher Stevens

MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO: ‘Music by Prudence’ di Roger Ross Williams e Elinor Burkett

MIGLIOR CORTO ANIMATO: Logorama di Nicolas Schmerkin

MIGLIOR CORTO D’AZIONE: ‘The New Tenants’ di Joachim Back e Tivi Magnusson

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Commenti all'articolo

  • Teseotesei

    09 Marzo 2010 - 08:08

    Non c'è da meravigliarsi che queste nullità assurgano al ruolo di eroi mediatici, se pensate un attimo ai miti odierni sono tutti di livello bassissimo. Per chi ha letto 1984 di Orwell, è così che si mantiene la massa dei "prolet" nella stupidità più passiva. La cultura educa e rende liberi, la subcultura impedisce il ragionamento autonomo e rende schiavi. Il mondo attuale vede il trionfo di pochi grandi padroni che hanno bisogno di molti, moltissimi schiavi docili.

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  • jack1980

    08 Marzo 2010 - 17:05

    Il personaggio di spicco fra gli attori in questo caso è stato sicuramente Christoph Waltz. E' come per il Joker di Heath Ledger, quando ti trovi davanti a queste interpretazioni non puoi fare altro che dar loro più premi possibili, perché è chiaro che se li meritano tutti.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    08 Marzo 2010 - 13:01

    Ma chi sono costoro che pensano di essere l'elit della società ? - E' un mondo di illusioni e di vizi che dove vivono dei drogati metali. per me non valgono nulla. Sono comprensivi soltanto quando portano alla ribalta fatti storici che non sono romanzati.

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