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Santoro-special da 130 mila euro

Presentata la puntata di Annozero "Rai per una notte". Da Luttazzi a Benigni, tutti i soliti in campo contro il Governo

Santoro-special da 130 mila euro
Non bada a spese, Santoro. Rai per una notte, la trasmissione organizzata dal conduttore e dalla redazione di Annozero dopo il black out deciso dal Cda della Rai, costerà 130mila euro complessivi e ci lavoreranno gratuitamente un centinaio di persone.

A darne notizia è stato lo stesso conduttore della trasmissione nel corso di una conferenza stampa nella sede della Fnsi. La trasmissione, che andrà in onda giovedì 25 marzo, costituisce per Santoro "il primo sciopero degli abbonati Rai che in mille modi cercheranno di vederci". Sotto l’egida della Federazione della stampa, sarà trasmessa da televisioni, radio e internet. Il pubblico di Annozero potrà trovare la diretta tv su Current, Repubblica tv, Sky Tg24, Rainews, Youdem tv.

Diretta radiofonica su Radio popolare e Radio città futura. Diretta internet su Antefatto, Repubblica e Corriere, a partire dalle ore 21.   Il conduttore di Annozero ha detto che il 25 marzo non sarà "un Santoro day. Noi  siamo giornalisti schierati dalla parte del pubblico che vuole sentirsi raccontare da noi quello che gli altri non fanno".
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Travaglio: l’editto del Cda della Rai sta solo a significare che "il re della tv ha paura delle telecamere. E' una scena da Hitler nel bunker, forse sta per saltare il tappo e io sarei felice se accadesse quanto prima".



Interverranno sempre i soliti: Gad Lerner, Giovanni Floris, Norma Rangeri, Marco Travaglio, Filippo Rossi di Fare Futuro e Morgan. Ci saranno anche Daniele Luttazzi, Elio e le Storie Tese, Nicola Piovani e Antonello Venditti. Benigni interverrà con un suo racconto sulle libertà.

Alla conferenza stampa ha detto la sua anche Marco Travaglio, secondo cui l’editto del Cda della Rai sta solo a significare che "il re della tv ha paura delle telecamere. E' una scena da Hitler nel bunker, forse sta per saltare il tappo e io sarei felice se accadesse quanto prima".

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    26 Marzo 2010 - 15:03

    Qualsiasi società deve avere una valvola di sfogo che dia la possibilità agli scontenti di poter urlare quello che vuole ai quattro venti. Santoro ha questo compito e pertanto è logico che ci sia daltronde,che male fa, se non il portavoce degli scontenti ? - Mi ricordo, che durante l'epoca fascista, nelle periferie, cerano delle osterie che rimanevano aperte fino a tardi in modo che,più di qualcuno ubriacandosi,incominciava ad urlare parolacce contro il Duce e contro il Monarca;tutto finiva lì perchè,non erano quelli che davano fastidio a Mussolini ma Gramsci, i fratelli Rosselli ed altri personaggi di cultura.

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  • mauro.pisoni

    24 Marzo 2010 - 14:02

    Sapete qual è la barzelletta? Che tutti (anche quelli che ne parlano male) lo vedranno comunque, e che l'unica a riceverlo diretto nello sfintere sarà mamma RAI, con la perdita di ascolti (già registrata peraltro nei precedenti giovedì d'assenza).

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  • kana_22

    23 Marzo 2010 - 11:11

    Per fortuna che certi pollai non vengono più trasmessi dalla RAI. E' giusto che sti programmi vengano trasmessi da TV a pagamento così che, a chi piace il programma, lo possa guardare spendendo i SUOI SOLDI e non quelli dei contribuenti. Mi chiedo perché non hanno pensato prima a certe soluzioni televisive mi sarei risparmiato vignette insipide, urla da baraccone, libretti notes travagliati, santoriani contrari a tutto ciò che è governo attuale, mancanza di idee per cambiare, solo negatività. Questi programmi devono essere trasmessi solo in TV a pagamento e non parlo solo di Annozero. Grazie SKI di averci liberato dalla melma, ti prego tientilo stretto, noi contribuenti non finiremo mai farti pubblicità!!!!!!!!! Evviva SKI.

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  • fdrebin

    23 Marzo 2010 - 11:11

    @marco50 lasci perdere l'argomento "regole". Parlarne qui e' come parlare di corda in casa dell'impiccato

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