Cerca

Santoro balla sulle macerie

Annozero ingaggia Sabina Guzzanti per ridere del terremoto in Abruzzo

Santoro balla sulle macerie
Un uomo in piedi, trionfante, fra le macerie. Quelle reali dell’Aquila da una parte, quelle immaginarie, che potrebbero arrivare, della politica dall’altra.  Michele Santoro gode come un pazzo. Vede una crepa e aspetta col piccone in mano che crolli tutto il palazzo. La puntata di Annozero andata in onda ieri sera suonava come una malaugurante seranata: sin dall’inizio, quando il conduttore  ha citato la Grecia. Si dispiaceva per i morti  e suggeriva l’idea che presto anche nel nostro Paese potrebbe scatenarsi il dramma. Causato dalla corruzione, dal legame fra la politica (di centrodestra, ovviamente) e gli imprenditori trafficoni.
Libero-news.itLibero-news.it

L’occasione del caso Scajola era troppo ghiotta per il giudice Santoro. Il quale ha mobilitato le truppe cammellate allo scopo di dimostrare che i legami fra  la famigerata cricca con personalità del governo o vicine ad esso ci sta conducendo a una nuova tangentopoli.



L’occasione del caso Scajola era troppo ghiotta per il giudice Santoro. Il quale ha mobilitato le truppe cammellate allo scopo di dimostrare che i legami fra  la famigerata cricca con personalità del governo o vicine ad esso ci sta conducendo a una nuova tangentopoli. Ecco per che cosa fa il tifo Michele: se le urne hanno polverizzato il centrosinistra, un catastrofico tsunami giudiziario potrebbe capitare a fagiolo per liberarsi una volta per tutte di Berlusconi. La tesi di Annozero è proprio questa: il sistema sta per collassare. Fiorenza Sarzanini del Corriere, intervistata, la avalla. Anzi, spiega che se Diego Anemone dovesse vuotare il sacco, la bufera sarebbe ben peggiore di quella degli anni Novanta.

il vice-gabibbo


Sulla vicenda di Scajola si scatena il barbuto inviato Luca Bertazzoni,  trasformato in una sorta di vice-Gabibbo stile Striscia la notizia. Bertazzoni  si lancia all’attacco del ministro, si fa spintonare dalle guardie del corpo, cade. Poi intervista Lory Del Santo, vicina di Scajola; se consegnasse anche il Tapiro d’oro sarebbe un perfetto clone di Valerio Staffelli (e ce ne vuole, perché l’inviato di Ricci è un fuoriclasse). Per gufare si mobilitano pure i grossi nomi di Repubblica, come Carlo Bonini. Si dipanano ragionamenti e si stabiliscono collegamenti: tutti sono coinvolti, dalla politica  al Vaticano. Michele s’infiamma, spiegando che questo governo è potenzialmente anche peggiore dei socialisti del tempo che fu. I quali rubavano, ma per il partito. Oggi, invece, ciascuno ruba soltanto per se stesso. Tesi già fritta e rifritta a sinistra, ma sempre suggestiva per i manettari.   Travaglio sembra un topo nel formaggio, può divertirsi a fare a pezzi il ministro per lo Sviluppo economico, chiama in causa Bertolaso, sostiene che oggi c’è una “tangentopoli geneticamente modificata”. Una vera pacchia per il commissario Travaglioni - una parola, un cappio - il quale può sguazzare massacrando a manca e soprattuto a destra. A contorno, ci sono  lo storico (di destra, ma antiberlusconiano) Franco Cardini che discetta di senso dello Stato che non c’è più e il regista Mario Monicelli, il quale dice che non c’è democrazia, che gli italiani non sono governati e che tutto fa schifo.

l’aquila e gli avvoltoi

Libero-news.itLibero-news.it

Uno spettacolo raccapricciante, con Sabina mascherata da Silvio che si muove per la città abruzzese deserta, monologando, dicendo tutto il peggio possibile del Cavaliere.


L’apice si raggiunge quando Michele e i suoi  si spingono là dove osano gli avvoltoi, planando  sull’Aquila. Lì il disastro è avvenuto davvero e i resti sono   sempre buoni per accusare il governo. E per fare pubblicità a “Draquila”, il film che Sabina Guzzanti presenterà a Cannes, nel quale si sostiene che il vampiro Berlusconi ha beneficiato del disastro e di cui vengono mostrate alcune scene. Uno spettacolo raccapricciante, con Sabina mascherata da Silvio che si muove per la città abruzzese deserta, monologando, dicendo tutto il peggio possibile del Cavaliere. A un certo punto, fingendo una chiamata tra Berlusconi e una ragazza, dice: «La prossima volta porta anche tua sorella, quella piccola e tua cugina». L’odio per Silvio non si ferma davanti a nulla, nemmeno al rispetto dovuto agli aquilani. Sfruttare le macerie si può, il fine giustifica i mezzi se bisogna colpire la Protezione civile e il premier (e pubblicizzare il proprio prodotto). Comicità, dicono. Ma le risate sono da iene.    

 L’Ocse si è complimentata con l’esecutivo per il lavoro svolto in Abruzzo. All’Aquila ha vinto il centrodestra. Ma chi se ne frega. Gli avvoltoi del malaugurio mantengono la propria rotta, incuranti. Nel loro triste volo sentono solo la musica di Annozero. Una serenata di note cupe, che ricorda il verso del gufo. O dello sciacallo.

di Francesco Borgonovo

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • aifide

    13 Maggio 2010 - 18:06

    In uno stato democratico dopo la trasmissione di ieri sera la RAI avrebbe dovuto essere commissariata subito! Il reato di vilipendio esiste ancora nel nostro codice penale !? Se un dipendente pubblico si azzardasse a dire sul proprio posto di lavoro la metà delle sconcezze proferite ieri sera da questi pseudogiornalisti guitti e queste donne di malaffare pagate con i soldi pubblici sarebbe stato licenziato in tronco e denunciato. Si faccia lo stesso: Ghedini se ci sei batti un colpo! Propongo un boicottaggio nazionale: nessuno si sintonnizi più su canali Rai per una settimana. Tutti a casa e la Rai al miglior offerente......ovviamente con capitali privati!

    Report

    Rispondi

  • liberavera

    08 Maggio 2010 - 21:09

    x guga...mi spiace ma devo dissentire.Santoro lavora su un canale che non vede ai vertici tutti questi "sinistri" o come diavolo li chiama lei.Il programma è premiato da una cosa che si chiama "audience"non credo proprio che la Rai accetti di perdere centinaia di migliaia di euro solo perchè a qualcuno non piace Santoro.La Rai è mia e sua proprio perchè paghiamo il canone,per cui deve esserci Santoro,Paragone,Minzolini e via discorrendo...non le piace uno?Cambi canale e guardi altro,dov'è il problema?Per cui inutile discutere sui contenuti,ognuno dice ciò che vuole...il pubblico ti boccia o ti premia.quando Santoro venne cacciato dalla Rai si ricorda a memoria e senza consultare internet chi prese il suo spazio?Se si ricorda sa già tutto,altrimenti glielo dico io...Antonio Socci,cattolico e lecchino del premier...un programma di cui sfido a ricordarne il titolo.Risultato:un fallimento in termini di audience fine del programma.Cosa c'entrano i "sinistri"?

    Report

    Rispondi

  • ego1

    08 Maggio 2010 - 19:07

    A me il bagaglino non è mai piaciuto. Ma ancora meno mi piace la pseudo comicità della Guzzanti, piena di livore e di esaltazione contestatrice simil-adolescenziale. Se lei gradisce questo tipo di aggressione e di sistematica falsificazione della realtà travestite da patetica (non)comicità......de gustibus. Io penso che la salvezza dell'Italia si potrà realizzare nella misura in cui i vergognosi ruderi di questa sinistra troveranno via via meno adepti nella popolazione italiana. E' solo questione di tempo e di maturazione delle teste.

    Report

    Rispondi

  • fonty

    fonty

    08 Maggio 2010 - 14:02

    Io penso che tutti questi astiosi interventi della sinistra e suoi fiancheggiatori per demolire virtualmente quanto fatto di buono dal governo di cdx, vedasi soprattutto la monnezza di Napoli, la ricostruzione dell'Aquila e gli sbarchi dei clandestini, sia dovuto al fatto che : 1° -i governi di sx non hanno mai nè saputo e forse neanche voluto risolvere questi problemi per ignavia ed incompetenza, quindi stanno facendo una figura barbina e cercano di buttare tutto nel calderone della corruzione per sminuire al massimo quanto fatto. 2°-Se per malaugurata sorte come sperano, ritornasse un governo di sx allora in caso analogo di calamità sarebbero spiazzati dal non saper fare un beneamato c@zzo come hanno sempre dimostrato, se non di mettere in piedi nuove tasse per provvedere alla bisogna, salvo poi distribuire il denaro a pioggia agli amici degli amici e ai disastrati more solito e come dimostrato nel passato, toccherebbero il danno e le beffe.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog