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Celentano aspirante sindaco

Il molleggiato ha già un programma: "Primo punto radere al suolo tutti gli edifici brutti di Milano, grattacieli compresi"

Celentano aspirante sindaco
Il molleggiato si butta in politica. Non contento di canto, musica, spettacolo e trasmissioni pseudopolitiche da milioni di euro, Adriano Celentano, tra l'ironico e il serio, lancia la sua candidatura durante la presentazione del suo ultimo libro, Per ragionare.

A proporlo in realtà è un amico, ma il ragazzo della via Gluck non si tira indietro e sembra prendere in considerazione la possiblità:  «È un po' presto per dirlo, è un po' difficile da realizzare, per tanti motivi, ma come si fa a dirlo? Se viene fuori una cosa importante potrei essere responsabilizzato, potrei dire "non voglio fare il sindaco, perché so come va a finire", ma subentrerebbe la coscienza per una voce elevata e a questo punto mi dovrei piegare a questa richiesta e sarebbe molto divertente».

Del resto Celentano ha le idee chiare e ha già pronto un programma elettorale. Il primo punto è abbattere i palazzi brutti: «Per appassionare la gente a un progetto si potrebbe buttare giù Milano, almeno quella brutta. Manca la musica delle persone e questo ci impedisce di riunirci insieme in un progetto». Il guaio del capoluogo lombardo è che «non ha un volto». Ecco quindi il problema e la cura insieme: «Certo, non si può radere al suolo la città ma la gente si divertirebbe a distruggerla». Magari anche con uno strumento democratico come «un referendum per buttare giù i nuovi grattacieli», come «il nuovo Pirellone, che non è brutto, ma lo è piazzato lì, vicino alle case».

I milanesi dovrebbero unirsi «nel distruggere e rifare la città». E «un partito che forse ancora non c'è» dovrebbe «rifare le città a uso dell'uomo e non viceversa, come accade in questa, rifare le cose da capo, come una lettera che arrivato in fondo rileggi per farla scorrere bene». Da Milano all'Italia, al mondo: «Dobbiamo riscrivere la lettera della storia perché il mondo è una lettera e ci sono segni che ci mettono paura come il vulcano che offusca il cielo, il petrolio che rovina il mare e allora come si va avanti così?».

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Commenti all'articolo

  • franziscus

    14 Maggio 2010 - 10:10

    ma vai a scopare il mare !

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    13 Maggio 2010 - 20:08

    Adriano pensane un'altra che è meglio. Fai il cantante spettacolo e la gente di applaudirà, ma se farai il politico,la gente ti prenderà a pernacchie. Se poi, ne godi, fai tu.

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  • fonty

    fonty

    13 Maggio 2010 - 18:06

    Naturalmente sarebbe votato dalla sinistra, incurante delle castronerie che spara condite con le solite pause e delle ville e conti bancari miliardari, alla faccia dei cassintegrati.

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  • dariorubes

    13 Maggio 2010 - 16:04

    Beati i Paesi che non hanno bisogno di Santoni.

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