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Censura per Pamela Anderson in versione "vegetariana"

Il Canada blocca la campagna pubblicitaria della Peta giudicandola "sessista"

Censura per Pamela Anderson in versione "vegetariana"
La provocante Pamela Anderson è stata censurata. Nessuna zona intima in bella mostra. Ma un bikini e qualche scritta fuori posto hanno fatto scattare la condanna delle autorità canadesi.

Nella pubblicità vegetariana per l'associazione Peta, People for the Ethical Treatment of Animals, la bagnina più famosa del piccolo schermo ammicca verso l'obiettivo, marcata come un animale da macello, con le diversi parti del corpo segnate come pezzi di carne. Sopra la sexy Pamela campeggia la scritta più grande: "Tutti gli animali hanno le stesse parti".

Montreal ha bloccato la campagna definendola sessista e contraria alla "battaglia per l'uguaglianza tra uomini e donne". E la Anderson, nonostante le buone intenzioni, dovrà rinunciare al suo posto sui cartelloni in città.

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Commenti all'articolo

  • aura71

    19 Luglio 2010 - 15:03

    L'animalismo in qualche modo è sempre contrastato, ci sono sicuramente ragioni economiche. Io ovvierei al problema affiancandole un bel "pezzo di manzo" (umano chiaramente), anche lui bello lucido e in forma, con le parti anatomiche contrassegnate. Addio almeno al sessismo, quale altro appiglio si troverebbe?

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